La Fipe: «Regole chiare per sagre e fiere»

Il presidente sulla crisi per bar e ristoranti: «Dobbiamo puntare sempre più sul turismo»
- Rossana Roma neo presidente del settore all'interno dell'Ascom
- Rossana Roma neo presidente del settore all'interno dell'Ascom

BELLUNO. Il comparto dei bar è quello che sta risentendo molto più di altri della crisi, seguito da quello dei ristoranti. Il primo, infatti, soltanto nel 2012 ha evidenziato un saldo negativo (differenza tra imprese nuove e cessate) pari a - 35. Per quanto riguarda il settore della ristorazione, il saldo negativo è più contenuto (-5) Infine, sul fronte delle mense e del catering non ci sono variazioni rispetto all’anno precedente, visto che il saldo tra imprese aperte e chiuse resta pari a zero.

La crisi dei pubblici esercizi resta comunque sempre pesante e di questo ieri si è parlato alla 68ª assemblea annuale della Fipe, aderente a Confcommercio.

Una crisi che, come dice la rappresentante bellunese del comparto Rossana Roma, «potrebbe essere superata se si tornerà a puntare su uno dei settori che trainano la nostra categoria, il turismo», dice Roma, che prosegue, precisando che «si dovranno seguire i canoni che vanno sotto l’egida del cosiddetto Italian style, cioè il servizio, l’accoglienza, l’eleganza e la qualità. Se non lavoriamo tutti ad armi pari, non possiamo ottenere il meglio e saremo sempre in posizione svantaggiata».

Rossana Roma e il Fipe rilanciano la partita in termini di revisione del contratto collettivo di lavoro dei pubblici esercizi, contratto che qualche tempo fa la federazione «con un atto di coraggio ha rigettato, perché serve riscrivere le regole per poter essere competitivi. È necessario tornare a discutere di monte ore, straordinari, permessi retribuiti, scatti di anzianità, gestione delle malattie».

Ma sullo sfondo resta il tema del turismo. E per la Fipe «la crisi economica del settore dei consumi fuori casa è stata aggravata dal calo di presenze turistiche, dei consumi e della produttività, ma anche dall’aumento di una concorrenza sleale da parte di circoli, sagre e feste di partito».

«Da noi, nel Bellunese queste circostanze sono molto sentite e molto diffuse», precisa la referente del comparto provinciale di Confcommercio. «E questo è un ambito che deve essere regolamentato meglio. Quello che chiediamo è che i controlli, le scadenze burocratiche e l’osservanza della normativa sia valida non soltanto per i professionisti del settore, ma anche per chi lo fa una volta all’anno. Con regole chiare e avendo la possibilità di lavorare ad armi pari, potremmo ottenere il meglio». (p.d.a.)

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