La data della pensione arriva col postino

Un bellunese su cinque riceverà la lettera. Per il calcolo preciso occorrerà munirsi di Pin e registrarsi sul sito dell’istituto
L'Inps ha preparato le lettere che gli italiani ritroveranno nelle cosiddette 'buste arancioni', con l'estratto conto contributivo e la simulazione standard della pensione futura. Si tratta delle prime, circa 150mila che in queste ore, da quanto si apprende da fonti vicine al dossier, sono state messe a punto e consegnate alle Poste per la spedizione. .ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI
L'Inps ha preparato le lettere che gli italiani ritroveranno nelle cosiddette 'buste arancioni', con l'estratto conto contributivo e la simulazione standard della pensione futura. Si tratta delle prime, circa 150mila che in queste ore, da quanto si apprende da fonti vicine al dossier, sono state messe a punto e consegnate alle Poste per la spedizione. .ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

BELLUNO. Il recapito delle buste arancioni con il calcolo della pensione - più che altro una previsione in base alla retribuzione e alle leggi attuali - è appena iniziato. Centinaia le lettere già consegnate (circa 200 al giorno) in provincia di Belluno; alla fine dell’anno ne dovrebbero arrivare almeno 40 mila (sono circa 90 mila i lavoratori in provincia).

Busta a un bellunese su cinque. Nei prossimi sei mesi, dunque, un bellunese su cinque è destinato a ricevere la lettera dell’Inps. La lettera arancione, di ispirazione svedese: il colore deve evitare che la comunicazione si smarrisca o si confonda con il resto della corrispondenza. Di sicuro, l’arancione salta agli occhi. E anche il contenuto, visto che nella maggior parte dei casi contiene notizie choc: l’anno della pensione di vecchiaia spesso supera il 2040; quella anticipata (ex di anzianità) non si ferma molto prima. Del resto, in questo momento, per riuscire a riscuotere la pensione anticipata - ricorda l’Inps - bisogna aver versato 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.

La busta a chi non ha il pin. Ma a chi è destinata la busta arancione? La comunicazione con la simulazione della pensione - spiega l’Inps - viene inviata a tutti quei contribuenti, fra i 23 milioni iscritti all’Istituto di previdenza, che ancora non abbiano il Pin (codice) per accedere ai servizi on line e calcolarsi da soli quando e quanto riscuoteranno di pensione. La busta arancione, dunque, è destinata a tutte le persone senza Pin che siano iscritte al fondo pensioni lavoratori dipendenti; alla gestione speciale artigiani; alla gestione speciale commercianti; alla gestione speciale coltivatori diretti, coloni, mezzadri; alla gestione separata (ad esempio i consiglieri regionali) e, dal 2016, anche agli iscritti ai fondi speciali di previdenza e alla gestione dei dipendenti pubblici.

Quando vado in pensione. La lettera arancione contiene la proiezione dell’anno di uscita con pensione di vecchiaia (in base al requisito dell’età) oppure con pensione anticipata (in base agli anni di contributi versati, sommati all’età anagrafica). «Il calcolo», spiegano all’Inps, «in questo caso non può essere precisissimo. È piuttosto una proiezione che tiene conto della retribuzione attuale, oltre che di un adeguamento probabile del costo della vita nei prossimi anni. Inoltre il calcolo si base sulle leggi attuali». Errori, dunque, sono possibili. Perciò i contribuenti sono invitati a esaminare la propria posizione con attenzione e a segnalare all’istituto eventuali inesattezze.

Calcoli più precisi col Pin. Per garantirsi calcoli più attendibili, meno approssimativi, c’è un modo: dotarsi del Pin. Anche chi riceve la lettera arancione può farlo. La lettera non è alternativa al codice. Anzi è un sollecito a ottenerlo dall’Inps. Con il codice, infatti, si accede al servizio “La mia pensione” attivo già da tempo nel quale l’utente può inserire i propri dati e formulare ipotesi di pensionamento molto più dettagliate. Ad esempio - spiega l’Inps - il lavoratore può formulare la previsione tenendo conto di un aumento di stipendio che sa che arriverà con una promozione «mentre le nostre proiezioni tengono conto solo dell’adeguamento standard degli stipendi al costo della vita».

Come ottenere il Pin. Fra l’altro - assicura Inps - ottenere il Pin non è affatto complicato. Il primo viene inviato dall’Inps per metà (8 cifre) via posta elettronica o per sms: deve essere richiesto collegandosi, ovviamente, al sito dell’Istituto oppure tramite il contact center (al numero 803164 gratis da telefono fisso o 06/164164 a pagamento da cellulare). L’altra metà viene spedita per posta dall’Inps: quando l’utente è in possesso di tutte e 16 le cifre, si collega con il sito dell’istituto. Inserisce il proprio codice fiscale e il Pin da 16 cifre e ne ottiene uno nuovo da 8 che si deve stampare: è quello che dovrà usare con una validità di 6 mesi.

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