La “Dario Martini” a Hong Kong

Vetrina mondiale per gli occhiali di Lozzo: «L’eccellenza italiana fa la differenza»

LOZZO DI CADORE. Gli occhiali bellunesi continuano a conquistare i palcoscenici più importanti del continente.

Vetrina mondiale a Hong Kong per la collezione occhiali moda “Dario Martini”. Le linee della nuova collezione realizzata dall'occhialeria di Lozzo di Cadore compaiono infatti accanto a quelle delle più rinomate firme della moda internazionale in uno dei più grandi centri economici e finanziari del mondo.

«Portiamo un pezzo di Cadore all'interno di una location prestigiosa come il “The Peninsula Luxory Hotel”», spiega Nadia Zampol, titolare della ditta Martini Occhiali e vicepresidente della sezione Sipao di Confindustria Belluno, «qui a Hong Kong abbiamo collocato i nostri modelli in uno spazio occupato dalle più importanti firme della moda internazionale».

Tra questi ce ne sono alcuni che fanno parte della nuova collezione “Dario Martini”, presentata a Mido di Milano: occhiali impreziositi da cristalli Swarovski applicati con un nuovo sistema che sottolinea il connubio tra cristallo (ne vengono utilizzati quasi sei milioni di pezzi all'anno) e occhiale.

«Grazie alla vetrina della Mido», prosegue Zampol, «abbiamo raggiunto nuovi mercati come il Belgio, l'Albania, l'Australia, il Myanmar e Singapore, con percentuali ancora non rilevanti, ma che ci permettono di accrescere la nostra vocazione internazionale, anche grazie alla nostra attenzione sia per il prodotto che per il servizio. Presto saremo presenti anche alla “Vee” di New York, altro evento importante per gli operatori del settore».

«La nostra», aggiunge la vicepresidente di Sipao, «è una di quelle aziende che anche quando era facile cedere alle “sirene” cinesi ha sempre voluto mantenere in Italia il cento per cento della produzione, a tutela dell'occupazione e scommettendo sulla qualità e l'eccellenza. Questo ha significato sacrifici enormi, perché ci sono stati momenti complicati. Adesso il tempo ci ha dato ragione, perché il territorio dove vengono realizzati i nostri prodotti ha riacquistato importanza ed è un fattore di competitività. Sono soprattutto queste le aziende del Made in Italy da elogiare e da sostenere con politiche attive, come per esempio la nuova normativa regionale sui distretti».

Ezio Franceschini

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