«La crescita ha bisogno di servizi»
BELLUNO. «Ci sono Comuni di fondovalle che hanno aumentato la popolazione residente o sono rimasti costanti. Ma il problema del saldo naturale negativo riguarda tutti. E questo ci deve far pensare».
A riflettere sul tema è il primo cittadino di Feltre, Paolo Perenzin. «Dal 2001 al 2011 abbiamo registrato un incremento notevole, di quasi 2 mila abitanti, arrivando a oltre 21 mila», spiega. «Negli anni successivi c’è stato un piccolo calo, ma ci attestiamo sempre sopra i 20.600 residenti. Anche noi abbiamo un saldo negativo tra nati e morti, ma un apporto migratorio importante. Oggi circa 1.900 dei nostri abitanti sono stranieri di provenienza. Molti vivono qui da tanti anni». Ci sono poi le “micro migrazioni”, ossia quelle interne, anche tra i diversi comuni del Feltrino. Per il sindaco aver avuto una crescita della popolazione sia risultato indispensabile per il mantenimento e il miglioramento dei servizi.
Ma c’è, d’altro canto, un’altra questione: «L’emigrazione dalla nostra provincia di giovani con un alto tasso di scolarizzazione», spiega. «Anche questo ha contribuito a far sì che a Feltre, negli anni, sia cambiato il tessuto sociale, con la perdita di grosse professionalità».
E al problema dello spopolamento, secondo Perenzin, non deve considerarsi immune nessun comune della provincia di Belluno. «Dove ci sono state politiche speciali per la montagna», sottolinea riferendosi alle province confinanti, «la tendenza si è invertita, anche sul fronte della natalità. Ma per politiche speciali ci vogliono risorse».
Tra i comuni bellunesi che hanno visto un notevole incremento di residenti c’è Limana: +15,6% dal 2002 al 2015, del 3,6% tra 2010 e lo scorso anno. La popolazione residente supera quota 5.209. «A giocare un ruolo fondamentale è la posizione logistica del paese, un po’ fuori dal centro di Belluno, ma molto vicina a tutti i servizi», commenta il sindaco, Milena De Zanet. «I prezzi dell’immobiliare, a Limana, sono inoltre buoni. In più il territorio, dal punto di vista paesaggistico, è molto bello». Detto questo, il trend di crescita è impegnativo, in quanto a popolazione più elevata devono corrispondere maggiori servizi.
«Su questo non siamo fermi e stiamo cercando di dare le risposte con svariati progetto», aggiunge. Un incremento demografico rilevante si è registrato anche a Sedico, che ora supera i 10 mila abitanti e ha avuto una crescita, negli ultimi 15 anni, del 13,7%.
«Sedico ha avuto uno sviluppo economico importante, ultimo quello con la realizzazione di Luxottica 3», fa presente il primo cittadino, Stefano Deon. «I servizi ai cittadini tengono il passo. Avendo risorse in più, si potrebbe investire in progetti a favore delle famiglie (asili nido). C’è poi il fronte dei servizi agli anziani: speriamo che l’iniziativa sperimentale per il potenziamento dell’assistenza domiciliare (finanziata per un anno per l’Usl 2 dalla Fondazione Cariverona) possa diventare strutturale».
Deon fa poi notare che i prezzi degli immobili, a Sedico, non sono aumentati negli anni, favorendo l’arrivo di nuovi residenti. (m.r.)
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