«Interventi nel rispetto dell’ambiente»

Presentati il progetto della nuova pista Toni Sailer e quelli relativi alle migliorie da apportare ai tracciati già esistenti
Di Alessandra Segafreddo

CORTINA. La tutela ambientale è al primo posto delle attenzioni tra i criteri di progettazione delle piste per i Mondiali del 2019.

E' stato presentato ieri sera ai cittadini il progetto delle piste che si vogliono realizzare in vista dell’appuntamento iridato al quale Cortina è candidata. Un incontro organizzato dall'amministrazione comunale, che fa parte della procedura obbligatoria per l'iter che il progetto deve fare per passare la procedura di Valutazione dell'Impatto ambientale relativa agli interventi da realizzarsi in località Tofana- Col Druscié. Il progetto complessivo per ottenere i Mondiali 2019 ricalca quello presentato per quelli del 2017 e prevede la realizzazione e la sistemazione di undici tracciati, uno per ogni disciplina, 6 punti di partenza a seconda della gara che verrà disputata, uno skiweg di collegamento e due arrivi nella zona di Rumerlo, a 1.550 metri di altitudine. A Rumerlo saranno realizzati due arrivi di gara, distanti l'uno dall'altro circa 250 metri, con le rispettive tribune movibili che verranno posizionate solo per le gare e poi tolte.

Ex novo sarà creata la pista sul versante sud ovest del Col Drusciè, che verrà intitolata a Tony Sailer, campione delle Olimpiadi del 1956 che si disputarono proprio a Cortina.

Tutti gli altri tracciati verranno realizzati con leggeri ritocchi delle piste esistenti.

«L'obiettivo che l'amministrazione comunale si è data», hanno spiegato gli ingegneri Ivano Caviola e Graziano Martello, «è di fare lo stretto necessario, tenendo in estremo conto la tutela dell'ambiente e del territorio, considerato un tesoro per la comunità e pertanto da valorizzare. La maggior parte degli interventi saranno in ogni caso di adeguamento di piste già esistenti; e, completate le opere, tutti i tracciati potranno essere utilizzati indipendentemente da una gara, ma anche a scopi turistici».

Un progetto corposo, formato da 30 elaborati che sono a disposizione di chi li voglia consultare all'ufficio Lavori Pubblici di Cortina o in Provincia. Un progetto che ha anche un iter lungo. Prima di metà ottobre, se non si perderà troppo tempo con le osservazioni che i privati o lo stesso Comune potranno presentare entro luglio, si avrà la fine della procedura di valutazione e poi si dovrà attendere il passaggio in Sovrintendenza per iniziare i lavori. La riduzione della superficie forestale prevista è di 8 ettari e mezzo, ma verrà riconvertita in miglioramenti boschivi che si dovranno effettuare sul territorio ampezzano.

Il movimento terra totale, che sarà svolto per lo più in superficie, è di 46.100 metri cubi.

Dal pubblico in sala, dove era presente anche tutto il comitato Cortina 2019, sono emerse alcune perplessità soprattutto inerenti il nuovo tracciato, la pista Tony Sailer, e i due arrivi a Rumerlo.

«Queste scelte progettuali», ha spiegato il vice sindaco Enrico Pompanin, «non le abbiamo inventate noi, ma sono state coordinate e richieste dalla Fis che ha fatto più sopralluoghi sulla zona. Si poteva fare un arrivo dalla A del Col Drusciè, ma si sarebbe dovuto creare un impianto di collegamento. La pista Tony Sailer è la soluzione che ci hanno indicato i tecnici Fis e, allo stato attuale, è assolutamente essenziale per il progetto dei Mondiali. Abbiamo avuto un incontro con la Sovrintendenza che non ha manifestato contrarietà, quindi mi auguro vada tutto bene. Altrimenti allo stato attuale non sono in grado di dire quali potrebbero essere le alternative. Se poi otterremo i Mondiali si farà un ragionamento anche sulla riqualificazione degli impianti di risalita. Per ora», ha concluso Pompanin, «abbiamo inserito nel progetto quanto ci è stato richiesto, cercando di tutelare al massimo l'ambiente; e soprattutto non abbiamo previsto nuovi impianti. La maggior parte delle opere sono infatti piccoli adeguamenti dei tracciati già esistenti».

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