Incendio di Vallorch: indagini aperte

Cansiglio. L’ipotesi dolo è la più accreditata. Si fanno le prime stime dei danni. Intanto l’associazione continua l’attività
CANSIGLIO. Inchiesta aperta per incendio: si indaga per chiarire le cause del rogo divampato al centro di Vallorch in Cansiglio. È contro ignoti il fascicolo della magistratura e per il momento non sono stati eseguiti sequestri: i vigili del fuoco hanno consegnato le informative ai magistrati, dopo l’intervento che li ha visti impegnati tutta la notte tra domenica e lunedì per spegnere il furioso rogo che ha reso inagibile il centro naturalistico.


Difficile per gli investigatori capire quale sia stato l’innesco delle fiamme che, dopo aver incenerito due cataste di legna grossa per la termostufa interna che erano addossate al muro della struttura, si sono propagate al centro stesso, fino al tetto.


Non si esclude nulla (eccetto guai elettrici o fulmini), ma il sospetto è sempre più puntato su un atto volontario, benchè dimostrare il dolo in questo grave episodio sia difficile: la catasta di legna è andata completamente distrutta e le eventuali “prove” bruciate. Non c’è ad oggi una pista che possa indirizzare gli stessi sospetti: non una minaccia nell’attività del centro dove operano volontari.


I danni sono ingenti, il rifugio è stato dichiarato inagibile e per poterlo riaprire serviranno molti lavori di sistemazione.


Franca Cappellazzo, referente dell’associazione Lupi, gufi e civette che opera nella struttura di Veneto Agricoltura, non sa darsi pace: «Perchè? Sono tre giorni che mi chiedo perchè tutto questo». Ieri Cappellazzo è tornata a Vallorch: non sono stati ancora quantificati i danni subiti dalla struttura e quanto effettivamente bisognerà stanziare per rimetterla a posto.


«Non abbiamo ancora ricevuto alcuna perizia e neanche abbiamo visto dei tecnici. Il centro è inagibile: non abbiamo visto nessuno per fare una stima e per stabilire la natura dell’incendio ma farà tutto la Regione, chiaramente. Regione che ringrazio per il supporto e la vicinanza che stanno dimostrando: Veneto Agricoltura si sta dimostrando un ente molto vicino alle persone, a noi dell’associazione».


Intanto l’attività continua e la stessa associazione non si ferma benchè non abbia più un tetto utilizzabile in Cansiglio visto il Centro naturalistico è andato distrutto.


“Lupi gufi e civette” continua ad operare, «grazie anche alla disponibilità di operatori locali, agriturismi e altri che ci stanno dando una mano e che si sono dimostrati disponibili. Sto dislocando le prenotazioni delle scuole su altri enti», continua Franca Cappellazzo «perchè così possiamo continuare la nostra attività. Noi siamo volontari e il nostro obiettivo è lavorare con i bambini, far conoscere il territorio, le attività, l’ambiente».


Cristina Contento


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