In cimitero troppi loculi abbandonati

FELTRE. Lavori in vista al cimitero di Feltre, dove tante tombe sono in stato di incuria, ma il Comune trova difficoltà a liberarle perché in mancanza di parenti in vita, non ha un interlocutore con cui parlare. In attesa della costruzione di nuovi loculi – intervento che rientra nel pacchetto da 340 mila euro per l'ampliamento di sette cimiteri compreso il monumentale - è in rampa di lancio un progetto per la realizzazione di tre tombe di famiglia interrate (per le quali è emersa una richiesta, inaspettata rispetto al trend precedente) e con il ricavato dalle concessioni realizzare una batteria di 120 ossari-cinerari, permettendo così le esumazioni che finora non sono state possibile anche perché non ci sono i posti dove allocare i resti.
Tombe di famiglia per finanziare ossari: è il meccanismo studiato dall'amministrazione che ha già proceduto all'assegnazione mediante bando. Quindi i soldi guadagnati dalla vendita delle tre tombe vengono immediatamente reinvestiti per la realizzazione della batteria di ossari. I lavori partiranno subito dopo la festa di tutti i santi e la commemorazione dei defunti. «Avremmo già potuto iniziare, però non aveva senso trovarsi con l'impresa impegnata proprio sotto le festività dei morti. Meglio avviare il cantiere subito dopo», dice l'assessore ai lavori pubblici Adis Zatta. «Abbiamo molte tombe che si trovano in stato di incuria e l'intenzione è quella di procedere con un avviso in modo da intercettare gli eventuali parenti ancora in vita. Se non troviamo nessuno, si può procedere con l'esumazione dei resti, ma invece di spostarli nell'ossario comune, li mettiamo noi negli ossari che andiamo a realizzare subito (saranno pronti entro la fine dell'anno)», spiega. «Così facendo, andiamo a liberare le tombe abbandonate. Poi a primavera procederemo con il grosso intervento», chiarisce l'assessore Zatta.
Adesso si tratta della realizzazione di tre tombe di famiglia a terra e di una batteria di 120 ossari utilizzabili anche come cinerari, quindi per il deposito di resti mortuari oppure delle urne cinerarie per andare incontro alle nuove esigenze sulle cremazioni (in aumento). «Abbiamo messo insieme un'operazione che cerca di dare risposte senza praticamente intaccare i fondi di bilancio grazie a una partita di giro». Nel 2016 scatteranno poi gli ampliamenti in sette cimiteri comunali. Il monumentale tornerà ad avere nuovi loculi liberi, che da un decennio o poco meno non ci sono più, costringendo la gente ad andare altrove, ma partiranno i lavori di adeguamento ricettivo e funzionale anche nelle strutture di Pren, Zermen, Vellai, Foen, Arson e Anzù.
Raffaele Scottini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








