«In caso di chiusura Patuanelli e D’Incà faranno i conti con noi»

Il ministro per lo Sviluppo economico Stefano Patuanelli, al termine dell' incontro con i rappresentanti delle imprese sulle misure da adottare per fronteggiare le conseguenze derivanti dal Coronavirus sul sistema produttivo del Paese, Roma 25 febbraio 2020..ANSA/ALESSANDRO DI MEO
Il ministro per lo Sviluppo economico Stefano Patuanelli, al termine dell' incontro con i rappresentanti delle imprese sulle misure da adottare per fronteggiare le conseguenze derivanti dal Coronavirus sul sistema produttivo del Paese, Roma 25 febbraio 2020..ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Borgo Valbelluna

Il sindacato sta perdendo la pazienza. «Ormai dallo scorso 25 marzo, giorno in cui vi è stata la nomina del commissario giudiziale di Acc Wanbao, attendiamo risposte alle nostre richieste di chiarimenti», protesta Stefano Bona, segretario della Fiom bellunese. «Le abbiamo inoltrate al ministro Patuanelli e riflettono il nostro stato d’animo di fronte a una nomina che ha completamente disatteso tutto il percorso faticosamente costruito tra le parti, ivi compreso lo stesso dicastero da lui diretto. Ad oggi non abbiamo neppure avuto la cortesia di sentire né il commissario, né il prefetto di Belluno, al quale ci siamo rivolti per interessarsi alla vicenda».

Nessuna rassicurazione sul futuro industriale di Acc è giunta e tutti gli affidamenti garantiti al sistema dei clienti e dei fornitori rischiano di andare irrimediabilmente perduti con la tragica conseguenza della inevitabile chiusura dello stabilimento.

«Nella malaugurata ipotesi che questo avvenisse», anticipa l’esponente Fiom, «richiameremo alle singole responsabilità chi, a vario titolo, ne fosse stato responsabile, in primis il ministero dello sviluppo economico, ma anche il ministro D’Incà, che ha sempre condiviso un percorso diamettralmente opposto a quello intrapreso».

Per ultimo, la Fiom rivendica «la possibilità di opporci a questo drammatico epilogo con ogni forma di mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici di Acc a difesa della dignità del loro lavoro e contro logiche che a questo si contrappongono». —

f.d.m.

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