Il video di Dafne spiega ai bambini come chiedere aiuto

Verrà presentato domani, mercoledì 8 febbraio, in Sala Bianchi. Le violenze restano ancora sommerse

Dante Damin

L’associazione Dafne presenta “112 e 113”, una proiezione a scopo educativo che fa parte del progetto “Otuia/Aiuto”, finanziato dal Csv e realizzato in collaborazione con le forze dell’ordine.

L’appuntamento, dedicato ai più piccoli, è previsto per domani alle 18.20 in sala Bianchi: potranno parteciparvi dirigenti scolastici, insegnanti, genitori ed educatori. Secondo i dati raccolti da Dafne, oltre il 36% dei minori subisce una qualche forma di violenza: la più presente è quella psicologica, poi quella fisica e per finire quella sessuale, a cui sono soggetti un bambino su cinque.

Nonostante l’alta percentuale, solamente una piccolissima parte di questi reati emerge; più è bassa l’età della vittima e più risulta difficile chiedere aiuto. Da qui nasce l’idea di creare uno strumento semplice: due numeri telefonici facili da ricordare e digitare per chiedere aiuto in ogni situazione: quando si è vittime, quando si è testimoni, quando si vuole fare arrivare soccorsi.

Nata nel 2004 in seguito a una vicenda di abusi su minori, l’associazione Dafne è attualmente formata da 15 persone: «Promuoviamo una cultura d’attenzione e di non violenza», dice Francesca Pallotta, referente della Dafne, «attraverso vari incontri, tra i quali quello di domani. L’evento è destinato agli alunni delle scuole elementari, ma come associazione a intervenire nelle classi su richiesta degli insegnanti, assieme ai referenti delle forze dell’ordine per spiegare come, quando e perché si possono chiamare questi numeri e quando invece non è opportuno farlo».

La voce narrante di Silvana Vignaga accompagnerà gli spettatori. Ideazione, disegni e montaggio sono di Marta Mellere. Le riprese e il video di Alberto Montresor.

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