Il totem dirà se l’Artva funziona: l’Alpago è più sicuro per chi scia

Il dispositivo in azione da martedì a Col Indes e Cate: verificherà l’attrezzatura antivalanga. Al San Pellegrino attivato il campo di simulazione per imparare a soccorrere chi viene travolto

ALPAGO. Due guardiani per la prevenzione e la sicurezza in neve fresca. In vista dei Mondiali di scialpinismo saranno inaugurati martedì alle 15,30 a Col Indes e a Cate due totem per monitorare la funzionalità del dispositivo Artva indossato dagli scialpinisti.

I due check-point si presentano come due pali di colore rosso piuttosto alti e sono in grado, con un suono particolare, di avvertire lo sciatore se il suo dispositivo di sicurezza per la ricerca in valanga sia acceso e funzionante oppure no. L’utente del servizio utilizza a questo scopo un’interfaccia grafico (in italiano e in inglese) attraverso il quale viene attivata una salutare verifica della sua attrezzatura di sicurezza.

Al progetto, coordinato dal Cai Alpago, collaborano il Soccorso alpino, le guide alpine dell’Alpago, il comitato della Transcavallo, la Regola del Monte Salatis e i Comuni di Chies e Tambre. «Grazie a questo progetto, discusso e approvato dal consiglio del Cai, incrementiamo la sicurezza in montagna che è uno dei primi obiettivi dell’associazione», spiega la presidente del Cai Alpago, Gabriela De Bortoli, «è un monitoraggio molto utile per chi va a sciare da solo, anche se lo scialpinismo in solitaria non è consigliato, e anche per chi ama le escursioni con le ciaspe, soggette al medesimo rischio».

Pare che nel Veneto di questi totem ce ne sia solo uno ad Asolo, mentre per il Bellunese rappresentano una novità «carpita al comprensorio sciistico austriaco dove abbiamo fatto un corso qualche anno fa», chiarisce De Bortoli che invita tutti a Col Indes per l’inaugurazione «di un servizio importante che dà un valore aggiunto alla conca alpagota».

E per gli appassionati della neve soffice, dall’altro capo della provincia, il Servizio valanghe del Cai, in collaborazione con il comprensorio sciistico 3 Valli e Centro valanghe di Arabba, ha allestito ieri, fra il passo San Pellegrino e il Passo Valles a Falcade, un campo attrezzato per la simulazione della ricerca di travolti in valanga muniti di Artva.

Si tratta di un’area recintata di circa 100 metri di lato che rappresenta un’ipotetica zona di accumulo di valanga dove sono posizionati a differenti profondità 6 contenitori con all’interno dei trasmettitori Artva che possono essere attivati da una consolle.

Attraverso semplici operazioni sulla centrale di comando gli utenti possono attivare uno o più trasmettitori, simulando situazioni realistiche di ricerca con diversi livelli di difficoltà in base alla preparazione specifica individuale.

«Dopo un inizio incerto le nevicate della scorsa settimana sono state abbastanza buone pertanto si è proceduto a posizionare i sensori e attivare il sistema», ha spiegato Bruno Bruello del Servizio valanghe, «il campo potrà essere utilizzato da tutti i fruitori della montagna invernale fino a fine stagione».

Ezio Franceschini

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