Il progetto: due licei e la biblioteca nelle scuole Gabelli ristrutturate

È il progetto elaborato dagli studenti del quinto anno dell’Itis Segato. Spazio anche a una sala convegni, alla palestra, a un park e a pannelli fotovoltaici
Presentato all'iti segato il progetto di riqualificazione d'uso delle gabelli "la Gabelli rivive nei licei" fatto da alcuni studenti seguiti dal professor Palma. sebastiano cerri, prof palma, elia pison, borsoi cristian
Presentato all'iti segato il progetto di riqualificazione d'uso delle gabelli "la Gabelli rivive nei licei" fatto da alcuni studenti seguiti dal professor Palma. sebastiano cerri, prof palma, elia pison, borsoi cristian

BELLUNO. «La Gabelli rivive nei e con i licei». Si è voluto mantenere fino all’ultimo un po’ di “segreto” per non svelare fino in fondo il succo del progetto e alla fine ieri mattina gli studenti del 5° anno dell’indirizzo edile dell’Itis “Segato” hanno presentato la loro proposta di ristrutturazione e riutilizzo dell’edificio delle scuole “Gabelli” di Belluno: una struttura destinata a ospitare i licei scientifico e classico, ma anche una biblioteca multimediale aperta a tutti, uno spazio polivalente e un museo storico.

«Una scuola che progetta un’altra scuola è un qualcosa di assolutamente innovativo», evidenzia Francesco Palma, insegnante di Tecnologia e progettazione e responsabile del progetto. «La nostra idea è partita da un’analisi accurata dello stato di fatto riguardo al contenuto socio-urbanistico e alle necessità del territorio. Siamo partiti da alcune considerazioni: il decentramento delle scuole superiori (vedi lo scientifico a Mussoi) crea diversi problemi, sia nei trasporti che nella vita in città, la quale manca di una struttura pubblica che dia la possibilità a tutti i giovani di incontrarsi e studiare facendo uso delle nuove tecnologie della comunicazione».

Ecco allora l’ubicazione ideale offerta dalla “Gabelli”, in prossimità dell’arrivo dei mezzi pubblici. Gli studenti del “Segato” hanno preso le mosse da un’accurata indagine dello stato di fatto, con rilievi planimetrici dell’intera area. «La struttura originaria è molto ben fatta», aggiunge Palma, «per vulnerabilità sismica appartiene alla III classe ed è sicura. Ciò che in termine tecnico è chiamato “sfondellamento”, e che si è verificato nel 2009 con il distacco parziale degli elementi del solaio, non è un problema di origine strutturale».

Ma come vorrebbero trasformare le Gabelli i giovani alunni dell’Itis? I progetti in realtà sono due. «Il primo», spiega Cristian Borsoi, 5 A edili, «prevede la presenza di 37 aule, necessarie per ospitare le classi di scientifico e classico. Per raggiungere questo numero abbiamo usufruito del piano seminterrato, reso agibile tramite sbancamenti parziali dei lati nord, sud ed est». Il risultato sarebbe un piano dedicato a laboratori e moderne tecnologie, ma anche una nuova palestra di circa 700 mq e una biblioteca multimediale nell’area dell’ex vasca piscina, integrata a uno spazio polivalente con 600 posti di cui 200 rimovibili, per riunioni, conferenze e assemblee. Uno spazio, quest’ultimo, coperto in vetro “a ragno” e ben inserito nel contesto ambientale. Al primo piano le aule ordinarie, uffici di segreteria e aula per ricevimento genitori, dove ora vi sono gli affreschi storici.

Il secondo progetto opta per una soluzione ancora più “spinta”, con lo sbancamento totale del seminterrato, riqualificato come biblioteca e museo storico, oltre che per i laboratori. Sul tetto della palestra un parcheggio con 80 posti auto e al primo piano un’aula magna di 100 posti, che preserverà gli affreschi presenti.

«Tutto pensato per garantire il minimo impatto ambientale», dicono Elia Pison e Sebastiano Cerri, 5^A edili, «l’assenza di barriere architettoniche con rampe e vano ascensore e il risparmio energetico. Sul tetto si potrebbero posizionare 700 mq di pannelli fotovoltaici». Per quanto riguarda i costi sono più contenuti di quel che si potrebbe pensare. «Esclusa la palestra», precisa Palma, «la riqualificazione per 45 aule con piano interrato e la messa a norma dei due piani ammonterebbe meno di 2 milioni e 700mila euro, Iva compresa. Con la possibilità di eseguire i lavori in tre stralci. Abbiamo inoltre stimato che il costo per la messa in sicurezza di 4.975 mq dei due piani fuori terra più la palestra costerebbe 235mila euro Iva inclusa».

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