Il piromane vuole i domiciliari il Riesame ha fissato l’udienza
BELLUNO. Il piromane chiede i domiciliari. Ma sarà possibile concederglieli nella roulotte delle Ronce? Gianni Vecchini, che è indagato per tre incendi dolosi, l’uccisione di 17 animali e la detenzione illegale di cinque cartucce da caccia, ha presentato un ricorso al tribunale del Riesame di Venezia. L’avvocato difensore De Bona ha argomentato la richiesta e l’udienza è già stata fissata per mercoledì mattina, alle 9, in laguna. È in quella sede e a quell’ora che si saprà se gli arresti domiciliari possono essere concessi oppure non se ne fa niente.
Vecchini è detenuto nel carcere di Baldenich, dopo che il 19 ottobre la procura della Repubblica aveva chiesto questa misura al giudice per le indagini preliminari Montalto. Quest’ultimo ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare per la pericolosità sociale del 41enne originario del Polesine e soprattutto il pericolo della ripetizione del reato.
L’indagato non può tornare a casa sua, a Trecenta, perché c’è un provvedimento di allontanamento da quella abitazione e l’unico alloggio che possiede è quel caravan in mezzo al bosco di proprietà, dal quale è stato prelevato dalla pattuglia della volante della polizia. Non è la sede più sicura, nella quale scontare gli eventuali domiciliari, anche perché nessuno può garantire che non si muova da lì e non gli venga voglia di appiccare un altro incendio. Vero anche che, all’interno della casa circondariale, sta seguendo un certo tipo di percorso e non avrebbe davvero alcun motivo per appesantire una posizione già di per sé molto grave. Eppure tutti lo descrivono come una persona molto gentile.
Gigi Sosso
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