Il Patto per Belluno punta alla Provincia

BELLUNO. Il Patto per Belluno cambia nome e strategia. L’obiettivo non sono (solo) le imminenti elezioni amministrative, bensì quelle provinciali. Nonostante siano passati pochi mesi dal rinnovo del parlamentino di palazzo dei Rettori il Patto non vuole farsi trovare impreparato al prossimo appuntamento elettorale.
Uno sguardo esteso anche ai più piccoli Comuni distanti dal capoluogo: ecco perché il nuovo Patto si chiama “Patto Belluno Dolomiti” e nel suo simbolo ha le vette che vegliano sul Bellunese. «Vogliamo diventare un punto di riferimento per le liste civiche all’interno del governo provinciale» spiega Franco Iudica, che del rinnovato Patto è presidente, «pur essendo indispensabili ad una partecipazione democratica e civile non trovano alcun momento di confronto programmatico e unitario con le altre civiche».
«Per noi è un momento di maturazione» spiega il presidente Iudica, «usciamo dai confini comunali e ci apriamo alla provincia. Diamo alle civiche la possibilità di mettersi insieme senza vincoli». «Ormai moltissimi amministratori fanno parte di una lista civica» aggiunge Giorgio De Bona, che ora fa parte del direttivo del Patto Belluno Dolomiti, «e sono saltati i meccanismi di appartenenza politica. Siamo convinti che la vera politica si faccia amministrando e che sia necessario dare a questi consiglieri una cassa di risonanza più ampia del consiglio comunale. Questo è un modo per far crescere la classe dirigente bellunese». «Quest’anno il Patto compie vent’anni» conclude il consigliere comunale Celeste Balcon, «è opportuno rinnovarsi».
L’assetto del Patto Belluno Dolomiti vede come presidente Franco Iudica mentre Luciano Reolon è segretario politico. Del direttivo fanno poi parte i consiglieri comunali di Belluno Celeste Balcon e Silvano Serafini. Sono presenti anche Giorgio De Bona, Gabriele Vedana e Dante Ben.
Una squadra che guarda all’intera provincia dolomitica anche se Belluno, specifica Balcon, «avrà un suo gruppo di lavoro». Ancor prima delle elezioni provinciali, infatti, ci saranno le elezioni amministrative, che con molta probabilità si terranno a giugno. Sulle alleanze che il Patto intende siglare in vista dell’imminente appuntamento elettorale il presidente glissa. «Stiamo attendendo l’assetto definitivo degli altri movimenti» si limita a commentare, «nelle ultime settimane sono accadute molte cose e stiamo aspettando che maturino alcune scelte amministrative».
Valentina Voi
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