«Il nostro pendolon è diverso»

Mores difende la ricetta arsedese a base di patate
 ARSIE'.
Un piatto per due. Gli arsedesi vorrebbero rendere il "pendolon" un prodotto tipico con denominazione propria e al volontariato di Arina che ne rivendica l'origine lamonese, gli Amici del casel di Melam replicano aggiungendo la definizione "polenta di patate". Perché la ricetta è diversa: «La nostra», spiegano, «è fatta con le patate, il pesto (lardo macinato) e alla fine il prezzemolo».  Per risolvere la disputa gastronomica di campanile, il presidente dell'associazione Faustino Mores, lancia poi un'idea: una bella degustazione comparata. Sabato 17 al casel della frazione c'è la festa del pendolon e allora «perché non instaurare una collaborazione, attraverso una gara culinaria tra le casalinghe di Mellame e di Arina. Poi magari si può ricambiare la visita», propone. «Cerchiamo di lavorare con entusiasmo e passione su un obiettivo unico, per attirare i visitatori nelle due frazioni».  Andando alla ricerca di quello che si portava a tavola una volta, Mores ha trovato nel pendolon una peculiarità locale: «Si chiama così anche il piatto arsedese, che è simile a quello di Arina, ma non uguale», dice. «Non vogliamo togliere niente al pendolon di Lamon, la cui origine è legata ai pastori. La ricetta di Arsiè invece era caratteristica dei malgari e non ha i fagioli. Il nome però è lo stesso, probabilmente per la vicinanza dei due comuni che in passato ha portato anche a formare coppie di sposi. I contatti tra arsedesi e lamonesi in alta montagna rendono difficile andare a vedere dove sia stato fatto il primo pendolon».  «Abbiamo raccolto informazioni tra la cittadinanza locale più anziana e compilato una scheda tecnica sull'alimento grazie all'aiuto della dottoressa Elisa Damian», prosegue Mores. «C'è anche l'idea di far nascere una confraternita». (sco)

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