Il comitato Cordevole: «Sistemare la passerella di Peron»

SEDICO
Due tavole di legno e un cartello: divieto di accesso. Sono passati quattro mesi e mezzo dalla tempesta che ha sconvolto la provincia e devastato in particolare l’Agordino. Il vento ha distrutto anche la passerella sul Cordevole a Peron, e da allora è stato vietato l’accesso alla zona a chiunque. Ragioni di sicurezza, ovviamente, ma con l’arrivo della bella stagione i cittadini si chiedono quando la passerella sarà sistemata e quando il sito (frequentatissimo in estate) tornerà fruibile.. A prendere posizione in particolare è il Comitato Cordevole, che raccoglie i cittadini di Mas, Peron e La Stanga. Il Comitato è molto attivo nel segnalare al Comune le problematiche del territorio e così si è mosso anche per capire quanto tempo ci vorrà per sistemare la passerella del Peron. «Ci è stato detto che non sanno come intervenire», racconta Luciano Fontana, che fa parte del Comitato. «Sono passati oltre quattro mesi dall’alluvione e non è successo niente. Il materiale è ancora tutto lì e la zona è inaccessibile, cosa aspettano almeno a rimuovere i detriti?».
Il dito è puntato contro il Comune, anche perché, ricorda Fontana, «quella passerella era stata portata via anche nel 1966 dall’alluvione, e in quindici giorni era stata ricostruita». Questa volta, invece, i tempi sembrano essere decisamente più lunghi. E Fontana pensa alla primavera, all’estate, a quando le persone cercheranno refrigerio dal caldo. Potranno andare alla “spiaggia” sotto la passerella?
«Il circolo anziani del Mas aveva fatto anche una raccolta fondi per sistemare la passerella, mi auguro si decida in fretta come intervenire», conclude il rappresentante del Comitato Cordevole. «Tempo fa erano stati spesi 40 mila euro per adeguare i parcheggi, sarebbe un vero peccato non rendere fruibile quella zona, che rientra anche nel sentiero delle chiesette del Parco Nazionale». —
Alessia Forzin
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