Il Castello di Botestagno in un libro
PIEVE DI CADORE. La presa del castello di Botestagno ad opera delle truppe dell’imperatore Massimiliano, avvenuta il 18 ottobre 1511 (un sabato e giorno di S. Luca), viene generalmente individuata come la fine del dominio della Serenissima e l’inizio di quello imperiale nella valle d’Ampezzo.
Sulla resa del castello subita dal capitano veneto Nicolò Bolani, molto si discusse e recriminò, non solo in laguna, dove peraltro un processo intentatogli nel 1515 lo mandò assolto, ma pure in Ampezzo.
Secondo l’autorevole parere di Giuseppe Richebuono infatti, i cortinesi non avrebbero mai fatto atto di sottomissione a Massimiliano se quel baluardo, peraltro ridotto assai male, fosse rimasto in mano veneziana.
Insomma parecchi di essi sembravano intenzionati ad aiutare le truppe venete a rientrare di sorpresa nel castello, a condizione naturalmente che queste truppe ci fossero.
L’esercito veneziano però non si fece vedere e Botestagno rimase all’imperatore, anche perché fallì miseramente un piano approvato dal Consiglio dei Dieci a Venezia, grazie al quale nei primi mesi del 1512 il cortinese Zuan de Ghedina, oste di Ospitale, avrebbe dovuto introdursi con uno stratagemma nel fortilizio favorendone la caduta.
L’episodio però dimostra che gli ampezzani, lontani dall’idea di sottomettersi spontaneamente, vi furono alla fine costretti, sia per la forza del nuovo occupante, sia per l’insipienza della Serenissima.
Si giunse così alla tregua del 6 aprile 1512 tra l’Impero e Venezia, in seguito alla quale si decise di accettare lo status quo, con ognuna delle due parti a tenersi ciò che in quel momento stava effettivamente occupando. Di tutto ciò e di molto altro si era discusso ampiamente in occasione del convegno italo-austriaco sulla presa di Botestagno tenutosi a Cortina d’Ampezzo il 29 e 30 agosto 2011.
Domani alle 18, nel Salone della Magnifica Comunità a Pieve di Cadore verranno presentati gli atti ufficiali di quelle giornate di studio. Saranno presenti Liana Bertoldi Lenoci, organizzatrice di quel convegno, Elena Filippi, Lionello Puppi ed Antonio Genova, tutti grandi specialisti della storia e dell’arte del ‘500. Il primo incontro di presentazione del libro si è svolto ieri a Cortina. A Pieve saranno presenti anche gli amministratori locali e alla fine della serata verrà offerta una degustazione di vini dell’azienda agricola Bellussi di Tezze di Vazzola.
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