Il campeggio di Pralongo dedicato a Italo De Cian professore lungimirante

val di zoldo
Il campeggio estivo del Provveditorato a Pralongo, che ogni anno porta all’ombra del Pelmo centinaia di studenti da tutto il Veneto, d’ora in poi porterà il nome di Italo De Cian, il docente feltrino di educazione fisica che ne fu il principale artefice.
L’intitolazione a De Cian, spentosi nel 2018 all’età di cent’anni, è avvenuta nei giorni scorsi.
Correva il lontano 1971 quando il ministero dell’Istruzione aveva individuato Pralongo, nell’allora Comune di Forno di Zoldo, il luogo adatto per le attività estive studentesche. Grazie alla sinergia tra l’allora Provveditorato agli studi e l’amministrazione comunale di Forno di Zoldo e con la grande disponibilità degli insegnanti di educazione fisica, l’attività si è progressivamente sviluppata fino ad arrivare allo stato attuale che, prima della pandemia, vedeva accogliere circa 450 studenti provenienti da tutto il Veneto.
Una realtà apprezzata su gran parte del territorio nazionale, spesso citata come esempio da seguire. E spesso oggetto di curiosità per amministratori e funzionari del ministero dell’Istruzione: il campeggio è stato ripetutamente “visitato” dai tecnici ministeriali per meglio capirne i meccanismi organizzativi e le ragioni di tanto successo.
«Artefice di tutto questo è stato il professor Italo De Cian», lo ricorda il collega docente di educazione fisica Claudio Dalla Palma. E la figura di De Cian è stata ricordata nel corso di una toccante cerimonia voluta per intitolare a suo nome il campeggio estivo di Pralongo.
Tra racconti di emozionanti ricordi e aneddoti gli ex allievi e collaboratori Angelo Marchet, Valerio Stach e Mario Gaspari hanno rievocato la figura del docente del Colotti di Feltre soffermandosi in particolare sulla sua integrità morale nella gestione della “cosa pubblica”
Dopo i ringraziamenti della famiglia De Cian, la cerimonia ha visto la posa di un bassorilievo a memoria del fondatore di questa attività, opera del collaboratore Jacopo Da Col.
L’importanza dei campeggi estivi studenteschi e l’impegno necessario per la loro organizzazione sono stati sottolineati dal dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Massimiliano Salvador, dal dirigente scolastico Paolo Rigo, dal rappresentante dell’amministrazione comunale di Val di Zoldo, Liseo Casal.
Ennio Vigne, presidente del Parco delle Dolomiti, si è soffermato invece sulle collaborazioni in atto, come ha fatto il rappresentante del Cai Veneto, Renzo Zollet .
La giornata si è conclusa con la poesia "Al testament del Punta" omaggio alla montagna di Fabrizio Pra Mio. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








