Il bivacco di Bosc dei Boi si rifà il look

CESIOMAGGIORE. È un bivacco frequentatissimo, Bosc dei Boi, grazie alla promozione del Gruppo escursionisti Cesio. Ma ha ormai trent’anni di età. E comincia a mostrare i segni del tempo.
Su sollecitazione del Gec, il Comune di Cesio ha preso in mano la situazione e ha chiesto un finanziamento di ventimila euro al Parco, che dovrebbero essere erogati entro breve per intervenire con la manutenzione.
Per cominciare servono elicottero e verricello, perché il sentiero non è praticabile con nessun mezzo su gomma. La prima cosa da fare è portare via le masserizie non più utilizzate, come una fune con tanto di motore e argano che serviva a collegare il bivacco con le ultime case del paese di Cesio, e altri ingombranti. La seconda, è quella di portare il materiale che serva alla futura manutenzione del bivacco, secondo un progetto stilato dall’ufficio tecnico e concordato dal Gec.
La struttura è stata costruita con un fondo regionale e con aiuti di aziende private e di volontari, ed è stata inaugurata nel 1990. L’edificio così come la parte alta del sentiero è all’interno del territorio del Parco. Il Gec è parte integrante della Pro loco di Busche dal 1987 ed è attivo anche per la manutenzione del sentiero escursionistico “Corrado De Bastiani” che percorre ad anello tutta la valle di Sant’Agapito dove scorre il torrente Salmenega.
Nel punto più elevato, a quota millecinquecento metri, il sentiero giunge al bivacco Casera Bosc dei Boi, struttura pubblica su terreno privato e affidata ufficialmente in gestione alla Pro loco. La prima domenica di agosto di ogni anno, anniversario della caduta dal monte Pizzocco dell’alpinista cesiolino Corrado De Bastiani nel 1976, il Gec organizza un incontro con la pulizia dei prati ed altre iniziative.
«Durante l’anno sentiero e bivacco sono frequentati da oltre duecento persone», spiega il sindaco Michele Balen, «che nelle loro escursioni possono trovare un luogo accogliente e in caso di necessità anche materiale per il primo soccorso. Così ci è sembrato giusto raccogliere l’invito del Gruppo e progettare interventi di sistemazione del sentiero e della struttura». (l.m.)
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