Ieri il sopralluogo sulla turbina distrutta

LONGARONE. Alla centrale termoelettrica “Ceb” di Castellavazzo ieri è iniziata la conta dei danni dopo l’incendio divampato alle prime ore di venerdì. Un numero esatto ancora non c’è, si parla...

LONGARONE. Alla centrale termoelettrica “Ceb” di Castellavazzo ieri è iniziata la conta dei danni dopo l’incendio divampato alle prime ore di venerdì. Un numero esatto ancora non c’è, si parla comunque di milioni di euro tenuto conto della distruzione di una parte fondamentale della centrale e del fermo dell’impianto. Fondamentale per capire l’entità delle conseguenze del rogo dell’altro giorno sarà l’esito del sopralluogo che è stato effettuato nella mattinata di ieri dal costruttore della turbina. L’incendio, infatti, ha interessato l’area della centrale dove si trovava la turbina a bagno d’olio, al primo piano rispetto alla base dello stabilimento. Il costruttore è stato chiamato a Castellavazzo per valutare lo stato della macchina e soprattutto quali saranno i tempi e le modalità per il suo ripristino. Le risposte ai due quesiti arriveranno solo nei prossimi giorni, anche se non è escluso che il costruttore possa chiedere ulteriori accertamenti sulla turbina in questione.

Quanto ai 21 dipendenti che lavorano alla “Ceb”, dall’azienda confermano che resteranno al lavoro e saranno impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza e ripristino della centrale. Sembra che l’incendio si sia sviluppato a causa di una perdita di olio della turbina. A dare l’allarme sono stati i tre operai del turno notturno. Il rogo è divampato molto velocemente, interessando l’intero locale dove si trovava la turbina. Al lavoro dalle 4 e fino all’alba 17 vigili del fuoco con sei mezzi per spegnere le fiamme, dopodiché per l’intera giornata erano state effettuate le operazioni di verifica statica e di eventuali collassi delle coperture in lamiera.

Rubina Bon

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