I veterinari: «Più cavalli rischiano lo stop»
Almeno tre quelli non idonei. Nuovi interventi sulla pista

FELTRE.
Tre cavalli, forse anche di più, non idonei a correre il Palio. La notizia piomba su Feltre durante la cena dei quartieri e manda di traverso il boccone ai contradaioli. Esami del sangue, radiografie e primi controlli a vista hanno evidenziato più di un problema nei dodici mezzosangue (otto titolari e quattro riserve) che potrebbero scendere in pista domani. La commissione veterinaria si riunisce d’urgenza ma solo stamattina emetterà il primo verdetto.
Per il Palio è una notizia funesta che arriva al termine di un’altra giornata difficile, trascorsa fra le polemiche sollevate dagli animalisti e l’ennesimo intervento sulla pista di Pra’ del Moro.
Stop per nove cavalli.
Il primo allarme suona poco prima delle otto di sera. Fra i tavoli delle cene di quartiere gira voce che nove cavalli non abbiano superato l’esame. In realtà proprio in quegli stessi minuti la commissione veterinaria si riunisce a Pra’ del Moro. Ai cinque medici feltrini se n’è aggiunto un sesto, giunto da Siena ed esperto di Palio. La commissione, divisa in tre gruppi, ha effettuato doppi esami sui dodici cavalli e fino a tarda sera tirerà le somme delle analisi incrociandone i dati. Ma una prima verifica autorizza i veterinari a dire che «ci sono due o tre cavalli con problemi di microfratture, altri che manifestano zoppìe da verificare». E altri tre, forse quattro, con «valori del sangue alterati» per motivi sui quali i medici non vogliono sbilanciarsi.
Qualche cavallo ha più di un problema e probabilmente sarà fermato ancora prima della provaccia di stamattina (ore 10). Le condizioni degli altri saranno verificate in pista. «Stiamo facendo un lavoro scrupoloso e che ci autorizza a dire che nulla di quello che può succedere durante la corsa sarà dovuto a superficialità o a leggerezza nei controlli», dicono i veterinari riuniti ai margini dell’anello.
Cosa succede se...
In teoria qualche quartiere rischia di perdere due dei tre cavalli disponibili. Dovesse succedere, la corsa si potrebbe correre con il quartiere penalizzato, o con un solo cavallo per quartiere. Più difficile che i cavalli cambino “squadra” per ristabilire una parità. In ogni caso servirà un accordo fra i maestri di campo.
Ancora sabbia, please.
Nel pomeriggio la commissione aveva messo a dura prova la pazienza del presidente dell’Atf Dino Cossalter, chiedendo un altro strato di sabbia sull’anello. «Prima ce l’hanno fatta togliere, ora ne vogliono altri cinque camion», brontola Cossalter, che comunque accontenta i veterinari. Fino alle otto di sera, operai, volontari dei quartieri e perfino i fantini lavorano sulla pista per spargere la sabbia. Alla fine la pista riceve l’ok della commissione.
Animalisti all’attacco.
Ancora polemiche sul fronte degli anti-Palio. La Lav, che anche ieri mattina ha portato il suo gazebo al mercato, denuncia la mancata autorizzazione al sit-in di stasera, durante il quale avrebbe dovuto distribuire un appello a disertare la corsa di domani. I 100% Animalisti, invece, chiedono che la loro manifestazione di domani abbia la stessa durata di quella della Lav (4 ore). Altrimenti - fa capire attraverso un comunicato - «dal direttivo scatterà un rompete le righe e domani saremo cani sciolti».
Non mancano le polemiche tra le due associazioni. La provocazione arriva da 100% Animalisti che definisce «pupazzari» quelli della Lav, e li accusa di aver disertato il Palio di Siena così come le edizioni precedenti di quello di Feltre, nonché di aver dato indicazioni di voto alle ultime elezioni politiche per candidati tutt’altro che animalisti. La replica è di Marco Scapin, che pure della Lav è solo un collaboratore: «Intanto la nostra associazione è apartitica. Poi non scendiamo ai livelli di 100% Animalisti. Loro a Feltre l’anno scorso non c’erano, noi sì. Facciano quello che vogliono, magari un giorno capiremo per conto di chi agiscono in questa azione politica che scredita l’animalismo».
Argomenti:palio di feltre
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