I vandali devastano l’Itis Negrelli quattrocento studenti mandati a casa
FELTRE
I bidelli e gli insegnanti arrivati ieri mattina all’Itis Negrelli hanno trovato la scuola devastata: vetri spaccati, arredi rovesciati, i cristalli di tre distributori automatici infranti e gli estintori svuotati, con la polvere bianca ovunque. E i 400 ragazzi circa arrivati alla sede scolastica del Boscariz sono stati rimandati a casa, mentre i carabinieri effettuavano un primo sopralluogo.
Uno schiaffo alla città e alla scuola proprio nel giorno dedicato alla legalità con l’incontro con Giuseppe Costanza, l’autista di Falcone sopravvissuto all’attentato di Capaci, previsto proprio al Negrelli. L’incontro è stato trasferito in fretta e furia al Colotti, dove Costanza ha incontrato le quarte e le quinte del Colotti e del Rizzarda, che fanno sempre capo all’Istituto superiore di Feltre.
La scoperta di quella che il preside Alessandro Bee definisce «una devastazione» è stata fatta appena sono arrivati bidelli e insegnanti. L’atrio di ingresso era coperto di polvere bianca degli estintori, mentre la vetrata dello sportello didattica, all’ingresso della scuola, era stata fracassata. Al personale è bastato un rapido giro all’interno dell’edificio per capire che i vandali avevano scorrazzato facendo danni anche al piano superiore.
I vandali se la sono presa con i vetri ma anche con le sedie, rovesciate e buttate a terra, con i computer e le attrezzature tecnologiche, con i distributori automatici di merendine spaccati, con una macchinetta del caffè buttata a terra.
«Hanno rotto la teca dove sono conservate le chiavi delle aule», spiega il preside Bee, «e con quella sono entrati in una aula dove hanno buttato a terra un computer portatile. Poi hanno dato una “zampata”, si vede ancora il segno della scarpa, sullo schermo touch di una Lim portatile. Hanno aperto gli estintori e sparso polvere ovunque, a parte nella sezione nord, e hanno appiccicato in giro degli adesivi tecnici, di conversione tra pollici e centimetri, probabilmente trovati in qualche laboratorio. Non c’è stato nessun furto, solamente devastazione deliberata».
Un gesto gratuito e dalle conseguenze pesantissime, dunque, sul quale sono ora i carabinieri della stazione di Feltre a portare avanti gli accertamenti. «Qualche sospetto ce l’abbiamo e l’abbiamo condiviso con i carabinieri», dice il preside. Non si tratterebbe, in ogni caso, di una “vendetta” per qualche risultato non gradito degli scrutini: gli esiti del primo quadrimestre non sono stati ancora pubblicati.
A scuola , intanto, ieri sono saltate tutte le lezioni: impossibile in quella situazione anche passare in didattica a distanza. Tutti in Dad invece oggi, in attesa della pulizia completa affidata ad una ditta specializzata. E l’auspicio del preside Bee è che venga installato un impianto di videosorveglianza e di allarme, che manca: «Dal punto di vista della sicurezza è una scuola fragile». —
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi