I timori di San Vito sulla viabilità

All’assemblea con l’Anas il paese diviso sulla nuova strada per Cortina 2021

SAN VITO. Gremita la sala polifunzionale ieri sera per la presentazione del progetto di massima sulla viabilità di San Vito.

L’ingegner Pietro Carlucci di Anas ha spiegato ai cittadini come si vuole realizzare la nuova strada che partirà con una rotatoria nei pressi della caserma dei carabinieri, scenderà verso il torrente Boite, attraverserà con un viadotto di 161 metri la zona del centrale e risalirà dopo il lago di Mosigo, per immettersi con un’altra rotatoria che verrà costruita davanti al Brico della Cooperativa sulla Statale di Alemagna.

L’Anas per San Vito può investire 18 milioni e 400 mila euro. I progetti dovranno essere approvati entro la primavera e in due anni di cantiere l’opera sarà finita, e sarà quindi pronta per i Mondiali di sci del 2021. Il finanziamento è infatti inserito nel piano Anas dedicato alla rassegna iridata.

Acceso il dibattito in sala. In molti hanno fatto domande e criticato l’opera, sebbene sia stato detto più volte che può esser modificata e che non verrà imposta. «Siamo in una fase di studio di massima», ha spiegato Carlucci, «dobbiamo realizzare l’opera tenendo conto dei costi e dei tempi, ma siamo disponibili a modificare i progetti dove possibile, senza sforare il budget. Abbiamo già fatto alcune modifiche dopo i vari incontri e i sopralluoghi con l’amministrazione».

Contrai alcuni sanvitesi che hanno preso la parola: si teme che creando una strada più veloce per raggiungere Cortina aumenti il traffico, soprattutto quello pesante, che se viene tolto dal centro, poi si reimmette nella Statale attuale e torna a sfrecciare davanti le case. Si teme che il centro del paese e quindi la sua economia possa morire, senza clienti di passaggio. E si teme che la strada sia stata progettata più pensando all’obiettivo finale che è Cortina e non pensando a San Vito. Su questo punto i residenti hanno insistito molto.

Rispetto alla circonvallazione inserita nel vecchio piano regolatore, quella attuale è infatti stata modificata ed accorciata perché i soldi disponibili sono meno (18.400.0000 euro), sebbene siano stati reperiti altri 4 milioni e 700 mila euro rispetto allo stanziamento iniziale che era di 13 milioni 700 mila euro.

La partenza non è più nei pressi del Pio X. Carlcucci ha rassicurato che non ci saranno pilastri e l’impatto visivo sarà minimo. «Certo», ha ammesso, «non è un’opera d’arte, avrà un suo impatto, ma stiamo cercando le soluzioni affinché sia minimo e il progetto dovrà ottenere la valutazione ambientale».

I proprietari dell’hotel Marcora sono saliti da Perugia per lamentare che se la strada passasse sul loro parco sarebbero costretti a chiudere l’hotel nonostante 8 mila pernottamenti l’anno. È intervenuto il vice sindaco Andrea Fiori a sottolineare che la strada non passerà sul parco dell’hotel.

«Non abbiamo dato per scontato che l’opera venisse realizzata», ha aggiunto il sindaco Franco De Bon, «io voglio mantenere un atteggiamento laico, aperto a tutte le proposte. Se non vogliamo la circonvallazione ci teniamo il traffico in centro, l’inquinamento, dobbiamo essere consapevoli di quello che prendiamo e di quello che perdiamo». Dopo due ore di discussione Fiori ha invitato i cittadini a pensare a mente fredda al progetto. «Finalmente l’Anas vuole investire su San Vito», ha detto, «pensiamo al bene del paese».

Alessandra Segafreddo

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi