I “nonni vigile” cercano volontari e chiedono di rifare la segnaletica

BELLUNO. Sono gli angeli custodi dei piccoli studenti delle scuole elementari della città, ma guai a chiamarli “Nonni vigile”: tra loro ci sono solo cinque pensionati, gli altri hanno tra i 37 e i 60...
- Nonni vigili in azione agli incroci
- Nonni vigili in azione agli incroci

BELLUNO. Sono gli angeli custodi dei piccoli studenti delle scuole elementari della città, ma guai a chiamarli “Nonni vigile”: tra loro ci sono solo cinque pensionati, gli altri hanno tra i 37 e i 60 anni, lavorano e dedicano il tempo libero al servizio di vigilanza all’esterno dei plessi scolastici, all’inizio e alla fine delle lezioni (pomeriggi compresi). Nell’immaginario collettivo vengono definiti “Nonni vigile”, in realtà si chiamano “Volontari per la vigilanza”. Comunque persone «fondamentali per aiutare i bambini fuori dalle scuole ma anche per dare assistenza nel corso di manifestazioni», afferma il comandante della polizia locale Gustavo Dalla Ca’, a cui i volontari fanno riferimento.

Sono in dieci, e con l’avvicinarsi del nuovo anno scolastico si rinnova la ricerca di nuovo personale: «Quest’anno c’è un nuovo volontario, una persona che si è avvicinata spontaneamente, ma se fossimo di più potremmo coprire anche due scuole che hanno i cancelli che danno su una strada molto trafficata», spiega il coordinatore dei “Nonni vigile”, Mario Favero. Il riferimento è ai plessi di Castion e di Bolzano Bellunese, dove al momento i volontari non riescono ad arrivare.

Sono in dieci, si è detto, ma tra lavoro e impegni riescono a garantire il servizio di vigilanza per le scuole verdi di Cavarzano, quelle di Quartier Cadore e Mur di Cadola e all’attraversamento pedonale di fronte al Mendoza, in via Vittorio Veneto. «Bisognerebbe trovare qualcuno che si occupi di Castion e Bolzano Bellunese», spiega Favero, colui che si è inventato il servizio, una quindicina di anni fa. Le sue figlie andavano a scuola a Quartier Cadore, all’epoca, e visto che la strada lì davanti è un po’ pericolosa Favero ha pensato di offrire questo utile servizio ai bambini, ma anche ai loro genitori, che così possono stare più tranquilli.

Partiti in tre, i “nonni” sono aumentati di numero, fino a stabilizzarsi sulle decina. E adesso si fa un po’ fatica a trovare nuovi volontari. Chi volesse aggiungersi al gruppo può rivolgersi al comando dei vigili per avere ogni informazione.

Il Comune di Belluno ha appena rinnovato la convenzione con loro (che era scaduta il 31 dicembre 2011), e fino alla fine del 2013 i volontari presidieranno le scuole della città. Dove non mancano di fare compagnia ai bimbi se mamma e papà tardano nell’andarli a prendere, o di invitare automobilisti indisciplinati a parcheggiare l’auto in modo che non ostacoli la viabilità.

Dal loro punto di vista privilegiato notano anche cose che magari a molti sfuggono. Per esempio lo stato della segnaletica: «Le strisce pedonali, ma anche i segnali di sosta per gli scuolabus, sono tutti consumati e da rifare», sottolinea Favero. «È una questione di sicurezza. Lo faremo presente al sindaco, al quale abbiamo chiesto un incontro». (a.f.)

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