I cannoni sparano: «Le basse temperature sono nostre alleate»

CORTINA. «I cannoni rappresentano un investimento, ma il guadagno sta nel non usarli». Il presidente di Anef Veneto Renzo Minella anticipa con una battuta i temi portanti dell'inverno. Le...

CORTINA. «I cannoni rappresentano un investimento, ma il guadagno sta nel non usarli». Il presidente di Anef Veneto Renzo Minella anticipa con una battuta i temi portanti dell'inverno. Le precipitazioni delle ultime ore hanno dato fiato ai cannoni, ma la manna dal cielo non è rappresentata tanto dai fiocchi di neve caduti in anticipo, quanto dalle temperature rigide che sfiorano i -10°. «Tutto lascia presagire che le aperture preventivate dai vari comprensori saranno rispettate», annuncia Minella, «la novità rispetto allo scorso anno è rappresentata dalle temperature basse. Se le previsioni continueranno ad assisterci, contiamo di mettere a disposizione dei clienti la maggior parte delle aree sciabili in occasione del ponte dell'Immacolata».

Previsioni ottimistiche sotto il profilo del meteo, un po' meno per quanto riguarda l'ambito strettamente economico. «Questa è la fase più dispendiosa per gli impiantisti», prosegue Minella, «si tratta di un momento doloroso per le casse e ritengo che la spesa sostenuta lo scorso anno sarà nuovamente necessaria, con o senza la neve naturale che ci auguriamo possa cadere copiosa. Cinque milioni di euro? Siamo lì: per avviare la stagione sciistica con la produzione di neve artificiale e garantirne la sua qualità durante tutto il periodo natalizio è quella la cifra che servirà, anche quest'anno. Il guadagno subentrerà nel momento in cui i cannoni verranno rimossi dalle piste perché non più necessari. Prima si ritirano e prima inizia il momento del guadagno. Lo scorso anno abbiamo prodotto neve artificiale fino a febbraio inoltrato, quest'anno puntiamo ad anticipare contando su previsioni meteo clementi».

Intanto, circa le aperture previste, giocano d'anticipo sia Cortina come da tradizione che il comprensorio Falcade-San Pellegrino, dove sarà inaugurata una delle grandi novità della stagione 2016/2017 di tutto il carosello Dolomiti Superski: «Il 27 novembre inaugureremo con una grande festa la nuova pista “La Volata”», annuncia Minella, «una pista nera per sciatori esperti con seicento metri di dislivello e pendenze che arrivano fino al 50%».

Si lavora sodo anche a Cortina dove i cannoni sono operativi di giorno e, soprattutto, notte: «Le temperature basse sono le nostre migliori alleate, visto che di neve fresca ce n'è poca», spiega Enrico Ghezze, presidente del consorzio di impianti a fune ampezzano, «confermo l'apertura del 26 novembre per Faloria, area Cinque Torri, Falzarego e Col Gallina. Previsioni circa l'area delle Tofane al momento non è possibile farne anche se non credo che per quel weekend saremo in grado di garantire un'area sciabile ottimale». Per le Tofane e per tutte le altre aree sciistoche bellunesi l’apertura ufficiale è fissata in concomitanza con il primo weekend di dicembre che, di fatto, darà il via al lungo ponte dell'Immacolata.

Gianluca De Rosa

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