Tavolo Hydro al ministero: «In corso trattativa in esclusiva»

L’azienda norvegese sta trattando con una realtà di primo piano dell’alluminio per la vendita dello stabilimento di Feltre.  Nuovo  confronto   il 6 agosto

Un corteo dei lavoratori Hydro in centro a Feltre
Un corteo dei lavoratori Hydro in centro a Feltre

La trattativa per la vendita dello stabilimento Hydro di Feltre ad una realtà industriale di primaria importanza è in corso ma non si è ancora conclusa. E azienda e sindacati torneranno a riunirsi il 6 agosto, auspicabilmente per ufficializzare la vendita e dunque il rilancio dell’ex Metallurgica.

 

Questo l’esito del lungo tavolo di confronto al Mimit, il ministero delle Imprese e del Made in Italy, che si è tenuto a Roma nel pomeriggio di oggi, lunedì 20 luglio.

 

«Nuovo tavolo al Mimit sul futuro di Hydro Extrusion Italy, società norvegese leader nella produzione di alluminio a basse emissioni di carbonio e nelle soluzioni per le energie rinnovabili, che impiega oltre cento dipendenti nello stabilimento di Feltre», ha fatto sapere il ministero al termine del confronto, al quale erano presenti i  rappresentanti dell’azienda, supportati dall’advisor Bdo, le organizzazioni sindacali e gli esponenti delle istituzioni locali (Regione Veneto, Provincia di Belluno e Comune di Feltre).

 

«Nel corso dell’incontro, l’azienda ha comunicato di aver avviato una trattativa in esclusiva con un primario operatore industriale del settore dell’alluminio», sottolinea il Mimit confermando le notizie della vigilia, «individuato tra i cinque soggetti che avevano manifestato interesse per la reindustrializzazione del sito. Alla luce di tale aggiornamento, il Mimit ha quindi invitato l’azienda e il soggetto industriale ad avviare un immediato confronto, al fine di garantire la massima trasparenza e il corretto svolgimento del percorso, con l’obiettivo di tutelare l’occupazione e salvaguardare le competenze e il know-how presenti sul territorio bellunese.

Il tavolo è stato aggiornato al prossimo 6 agosto».

 

La Fiom Cgil, intanto, ha annuciato la convocazione di una assemblea dei lavoratori nella mattinata di domani, martedì 21 luglio.

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