Guardia di Finanza, 250 anni dalla fondazione: le operazioni a Belluno

Nel 2023 e nei primi cinque mesi del 2024 eseguito più di 2.00 ispezioni e oltre 410 indagini

La Guardia di Finanza di Belluno
La Guardia di Finanza di Belluno

Nel 2023 e nei primi cinque mesi del 2024, le Fiamme Gialle bellunesi hanno eseguito oltre 2.200 interventi ispettivi e oltre 410 indagini per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese, destinato ad intensificarsi ulteriormente per garantire la corretta destinazione delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. 

L’attività operativa nel settore del contrasto all’evasione si è concretizzata nell’esecuzione di 425 interventi ispettivi e di 29 indagini delegate dalla magistratura ordinaria per contrastare gli illeciti economico finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia.

Le attività ispettive hanno consentito di individuare 166 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, e 108 lavoratori “in nero” o “irregolari”. Nell’ambito dell’azione a contrasto del lavoro sommerso, sono stati verbalizzati 43 datori di lavoro, di cui 2 denunciati per aver impiegato stranieri privi del permesso di soggiorno. I soggetti denunciati per reati tributari sono 31, riscontrando condotte illecite soprattutto con riferimento all’emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (da parte di 10 società cartiere), alla dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (da parte di 5 società beneficiarie/utilizzatrici), all’omessa dichiarazione, alla dichiarazione infedele, all’occultamento o distruzione di beni e, infine, non da ultimo, all’indebita compensazione. All’esito di indagini delegate dall’Autorità giudiziaria, sono stati inoltre cautelati e segnalati all’Agenzia delle entrate crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica inesistenti o ad elevato rischio fiscale, nonché sequestrati beni costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 1 milione di euro, a cui si aggiunge la proposta di sequestro di disponibilità finanziarie e beni immobili per un valore complessivo di circa 3 milioni di euro. 

In tema di appalti, sono state monitorate procedure contrattuali per circa 1 milione di euro, di cui oltre 34 mila euro riferibili a investimenti finanziati con risorse del PNRR. Le attività di controllo si sono concluse con la denuncia di 9 soggetti, coinvolti nell’irregolare assegnazione di appalti per un valore di oltre 600 mila euro. Ammontano a circa 100 mila euro i provvedimenti cautelari reali eseguiti.

In materia di riciclaggio e autoriciclaggio sono stati eseguiti 6 interventi, che hanno portato alla denuncia di 11 persone e ad accertare condotte illecite per un valore di oltre 6 milioni di euro, nonché al sequestro di beni per un valore di oltre 800 mila euro, a cui si aggiungono proposte ablative patrimoniali per oltre 4,7 milioni di euro.

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi