Gli alunni piantano cento carpini a Sopracroda

Un messaggio che è importante comunicare alle nuove generazioni. Ed è quello che è stato fatto nei giorni scorsi a Sopracroda, dove i bambini sono stati protagonisti di una giornata diversa dal solito. Aiutati dagli uomini del Corpo forestale, i bambini di Cavarzano hanno piantato un centinaio di piantine di carpino bianco e nero

BELLUNO. Aumentare la presenza di alberi in prossimità dei contesti urbani costituisce il presupposto per disporre di un potente filtro dell’aria, capace di migliorarne la qualità. Insomma, una soluzione semplice, economica ed efficace per proteggere e tutelare l’ambiente.

Un messaggio che è importante comunicare alle nuove generazioni. Ed è quello che è stato fatto nei giorni scorsi a Sopracroda, dove i bambini sono stati protagonisti di una giornata diversa dal solito.

«Il Corpo forestale ha infatti portato delle piantine di carpino bianco e nero», spiega Tullio Redi, nonno vigile. «Il comandante, con l’aiuto di cinque dipendenti, ha preparato le buche e poi, insieme ai bambini, si è provveduto alla messa a dimora delle piantine. Un numero consistente, ben un centinaio».

A essere coinvolti nel progetto gli alunni della scuola elementare di Cavarzano (una quinta) e quelli dell’asilo di Sopracroda. L’iniziativa rientra nel decennale progetto nazionale e internazionale “Un bosco per la città”, che ha già raccolto il patrocinio, tra gli altri, di Onu, Unesco, Unccd (United Nation Convenction to Combat Desertification), Ministero dell’ambiente, Corpo forestale dello Stato. Il progetto coinvolge amministrazioni locali e scuole ed è stato ben accolto anche dal Comune di Belluno, per cui era presente a Sopracroda l’assessore Valentina Tomasi.

«I bambini si sono divertiti tantissioi ed erano davvero felici», dice ancora Redi. «Il personale del Corpo forestale ha anche spiegato loro come cresce una pianta, quali sono le sue fasi di vita e le funzioni. Un’esperienza davvero educativa. Due anni fa, sempre a Sopracroda, era già stata avviata una piccola piantagione, che ora è stata incrementata».

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