Giovani e donne i nuovi casari che vincono premi
BELLUNO. Il casaro del Cansiglio è una giovane signora che ha studiato da estetista, poi si è appassionata a questo lavoro che svolge da dieci anni, ha fatto dei corsi specifici e ora, con alcuni aiutanti, tratta 50 quintali di latte al giorno (il 40 per cento latte alimentare, il resto formaggi e ricotte). Tiziana Azzalini ha ritirato per conto del Centro Caseario del Cansiglio il terzo premio nella categoria "formaggi mezzani" del concorso dei formaggi bellunesi concluso ieri in Camera di Commercio con la premazione e la degustazione.
«Ho cominciato dal magazzino dei formaggi, poi mi sono innamorata di questo lavoro, e ho frequentato dei corsi specifici». Sono cambiate molte cose, negli anni, al Centro caseario del Cansiglio: 300 soci un tempo, ora sono solo 5. «Lavoriamo la stessa quantità di latte», precisa la Azzalini. Ma il rapporto tra ambiente e allevatori, con questi numeri, cambia decisamente. Lo spiega anche il vice presidente di Lattebusche, Germano De Bortoli, in Camera di Commercio per ritirare il terzo premio nei formaggi stagionati: «Venti anni fa Lattebusche aveva 1600 soci bellunesi, ora sono 400 (oltre ai 250 di fuori provincia). È vero che lavoriamo lo stesso latte di allora, ma la differenza di cura e tutela del territorio è enorme». Al Centro caseario del Cansiglio lavorano venti persone, compreso nello spaccio e al Bar Bianco (nell’alta stagione si arriva ad una trentina di persone).
Ha meno dipendenti ma ha portato a casa due premi, la cooperativa Agordino latteria di Vallata che raccoglie e trasforma il latte della gran parte delle aziende agricole agordine.
Il casaro Simone Chenet ha ritirato il secondo premio nei formaggi a breve maturazione e il terzo nei formaggi misti.
Chenet è un giovane casaro, con dieci anni di esperienza diretta nel caseificio, ma prima sette anni in malga in Valle di Zoldo. A giorni alterni fa il lavoro di autista che raccoglie il latte e di casaro che lo trasforma. Sono sei le persone che lavorano nell'azienda, tre nel punto vendita e tre nella trasformazione del latte, ora anche di capra.
«I vecchi allevatori hanno lasciato l'attività - spiega - ma ci sono dei giovani che hanno aumentato di molto i capi, da pochi animali ad una quarantina». Nonostante tutto, si continua ad investire e a lavorare nell'agricoltura.
Hanno partecipato in 48 al concorso della Camera di Commercio, come ha spiegato il rappresentante di Veneto Agricoltura, che ha illustrato le caratteristiche tecniche dei prodotti. «La qualità è cresciuta molto negli anni - ha detto - in gara c'erano formaggi davvero eccellenti, merito della crescita che continua da anni, grazie alla formazione che sta dando degli ottimi frutti».
In apertura Paolo Doglioni, già presidente della Camera di Commercio, ha ricordato Gianni Guarnieri, imprenditore anche agricolo tra i più apprezzati della provincia, mancato nei giorni scorsi. E ha battuto, come tante altre volte in passato, sul tasto dello stretto rapporto tra agricoltura, turismo e commercio «che servono per veicolare l'immagine del territorio».
I premi. Formaggi a breve maturazione: 1) latteria di Frontin; 2) Cooperativa Agordino; 3) Piccolo Brite. Formaggi 3-6 mesi: 1) Speloncia; 2) Camolino; 3) Cansiglio. Formaggi stagionati: 1) Camolino; 2) Speloncia; 3) Lattebusche. Formaggi misti: 1) Bortoluzzi Davide; 2) Speloncia; 3) Cooperativa Agordino.
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