Ghedina: "Questo progetto per noi è una grande opportunità"

Giornata finale della visita della commissione del Cio alla candidatura Milano Cortina per le Olimpiadi 2026, con la conferenza stampa finale di tutti i protagonisti di queste giornate.
«Non è così facile vivere in montagna, soprattutto in Italia, questo progetto low cost rappresenta una grandissima opportunità per noi. Speriamo che il 24 giugno il sogno si avveri». Così il sindaco di Cortina, Gianpietro Ghedina, ha sottolineato l'importanza per la sua città della candidatura condivisa con Milano per le Olimpiadi invernali 2026.
«È stato un grandissimo piacere vivere l'esperienza di questa settimana ma anche il lavoro di questi mesi - ha sottolineato Ghedina nella conferenza stampa a conclusione della visita della commissione di valutazione del Cio che ha esaminato i siti di Milano-Cortina -. Siamo una piccola città di montagna ma rappresentiamo tutte le montagne del Veneto e della Lombardia. Sono passati 63 anni dai Giochi del 1956 a Cortina e ogni giorno ringrazio quell'evento perché ha rappresentato per noi una grande opportunità».
«Siamo felici di dimostrare al mondo che in Italia sappiamo lavorare insieme. Comuni, province, regioni e da ieri anche il governo, vogliono lavorare insieme per questo risultato». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, nel corso della conferenza stampa conclusiva della visita della commissione di valutazione del Cio ai siti della candidatura di Milano-Cortina alle Olimpiadi invernali 2026. «Quando l’Italia lavora insieme, si può fare un ottimo lavoro - ha aggiunto -. La lettera formale con le garanzie del governo portata dal sottosegretario Giorgetti e dal vicepremier Salvini è stata importante per noi perchè ora sappiamo che tutta Italia vuole le Olimpiadi invernali 2026. Speriamo di essere ancora più felici il 24 giugno».
«L'importante è partecipare, ma noi vogliamo vincere». Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, affronta con questo spirito la corsa alle Olimpiadi invernali 2026 di Milano-Cortina, come ha spiegato al termine della visita della commissione di valutazione del Cio. «Ho detto ai commissari che Expo 2015 è stato punto di svolta, per tutti. Ora ne cerchiamo un altro, perché Milano nella sua storia ha dato il meglio di sé nei momenti di cambiamento», ha aggiunto Sala, sottolineando che «bisogna già muoversi come se fossimo assegnatari dei Giochi, perché gli anni passano in fretta. Ci sono due percorsi: su opere e infrastrutture ci muoviamo senza aspettare la decisione; poi va trovata la governance più adatta a gestire l'evento. Qualunque sia, bisogna creare i presupposti per cui il grande investimento non finisca nel 2026 ma dia frutti più avanti».
«I dati sul consenso alle Olimpiadi (l'83 per cento degli italiani) sono un grande monito al mondo politico, non c'è più alcun dubbio su dove stiano i cittadini rispetto ai Giochi». Così il governatore del Veneto, Luca Zaia, che rivolto ai media ha aggiunto: «La squadra siete anche voi, se qualcuno inizia a sputtanare questa roba non funziona più. Dobbiamo lavorare insieme pancia a terra, fino al 24 giugno. Avete l'opportunità di dimostrare l'orgoglio italiano. Dateci una mano, diamoci una mano»
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