Galleria di Arsiè, scattato il senso unico

I mezzi diretti in Valsugana vengono deviati verso le Scale di Primolano, a Fastro torna il traffico di attraversamento

La segnaletica prima di tutto. Per tutta la giornata di ieri operai e tecnici Anas hanno fatto la spola tra Cismon del Grappa e Arsiè per disegnare a terra strisce gialle e bianche, sfalciare l’erba a lato strada e scoprire i cartelli con i segnali di “deviazione” per Trento, Bassano e Belluno. In mattinata la galleria di San Vito era ancora comodamente transitabile per quelli che dovevano andare verso Trento o Bassano. Attorno alle 15 però la corsia in uscita è stata chiusa, deviando tutto il traffico della statale 50 verso la zona artigianale di Arsiè, verso le Scale di Primolano.

Il senso unico, come annunciato, serve a consentire l’allestimento del cantiere che porterà, nei prossimi quattro mesi, a rinforzare la volta e a predisporre l’impianto antincendio (al momento ci sono solo alcuni estintori sparsi qua e là lungo il tragitto).

I punti neri per il momento sono due: l’inversione del senso di via Roma e le Scale. Il primo perché il senso unico era al contrario e aveva uno stop con precedenza su via Dante Alighieri, il secondo perché i tornanti sono profondi, soprattutto per i tir. Giusto ieri mattina più di qualche macchina, abituata alla vecchia viabilità e forse ignara del cantiere, ha preso contromano la discesa verso il cimitero, fortunatamente senza incrociare nessun mezzo visto che la deviazione dalla statale non era ancora cominciata. Ora invece chi arriva da centro ad Arsiè e deve andare a Fastro, così come chi arriva da Fastro per andare in centro paese, si troverà davanti uno stop giallo, messo per dare la precedenza ai mezzi deviati. Così è anche per la rotonda di fronte a New Bassani auto.

Altro problema è il doppio senso sulle Scale di Primolano, che potrebbe creare qualche difficoltà nelle curve più strette all’incrocio di camion e altre vetture.

«Per il momento è andato tutto bene», afferma il sindaco Luca Strappazzon, impegnato per tutta la giornata di ieri a supervisionare i punti nodali del traffico arsedese, così come i tecnici dell’Anas. «Devo dire che il transito è un po’ lento, ma questo non è un grosso problema. Anzi, esorto i cittadini moderare la velocità per abituarsi ai cambiamenti e di fare molta attenzione ai cartelli». Sia Arsiè che Fastro ne sono disseminati. Per la frazione, che sarà letteralmente attraversata dal traffico, sarà un bel cambiamento: da trent’anni il traffico pesante passava in galleria per raggiungere la Valsugana. Ora invece tornerà a percorrere la vecchia strada, con conseguenze importanti sia per la viabilità, sia per la vivibilità.

Qualcuno in paese già borbotta, qualcun altro auspica che questo serva a far rivivere il borgo, anche se soltanto per pochi mesi. Ma ci vorrà ancora qualche giorno per capire i veri effetti che la deviazione avrà sulla vita di Fastro.

Francesca Valente

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