Feltre, quadro rubato nel 1972 ritrovato dai carabinieri con l’Intelligenza Artificiale
Il “Riposo della pastorella” di Filippo Palizzi era stato trafugato dalla galleria Rizzarda. Il sistema Swoads, scandagliando il web, ha scoperto che era in vendita in Piemonte

Rubato oltre mezzo secolo fa alla galleria d’arte moderna Carlo Rizzarda di Feltre, un dipinto ottocentesco di Filippo Palizzi è stato recuperato dai carabinieri del nucleo Tutela patrimonio culturale scandagliando il web con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale e restituito nei giorni scorsi al Comune di Feltre.

L’operazione è stata condotta in porto dai carabinieri del Tpc di Torino e ha consentito il ritorno “a casa” del dipinto raffigurante il “Riposo della pastorella” di Filippo Palizzi (1818-1899), sottratto alla galleria d’arte moderna di Feltre nel lontano 1972.
Le indagini del nucleo dell’Arma specializzato nella tutela del patrimonio culturale, coordinate dalla Procura della Repubblica di Vercelli, sono scaturite a seguito dell’utilizzo del sistema Swoads (Stolen works of art detection system), un avanzato applicativo di Intelligenza Artificiale che scandaglia senza interruzione il web e i social networks alla ricerca di opere d’arte trafugate. Gli elementi trovarti in internet vengono confrontati con le opere rubate schedate nella “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, considerata il più grande archivio al mondo di beni d’arte rubati, con informazioni su oltre 7 milioni di oggetti censiti.
Il sistema Swoads è stato in grado di localizzare, in una casa d’aste piemontese, l’offerta all’incanto del dipinto, particolarmente rassomigliante a quello trafugato nel 1972 dalla galleria d’arte moderna di Feltre.

Gli accertamenti svolti dai carabinieri del nucleo Tpc di Torino hanno portato al sequestro dell’opera, proposta per la vendita da un cittadino piemontese in perfetta buona fede, hanno accertato i militari. I carabinieri hanno ricostruito fin dove possibile i passaggi di mano nel corso degli anni del quadro sparito da Feltre nel 1972.
La perizia e il riconoscimento effettuati dal personale della galleria d’Arte feltrina ha confermato l’autenticità dell’opera, identificandola ufficialmente come il dipinto asportato in precedenza dalla galleria d’arte moderna Carlo Rizzarda, nata dal lascito dell’omonimo artista del ferro battuto dei primi decenni del XX secolo.
Nel giugno del 1972 la galleria, che esponeva nelle sale espositive circa 400 lavori in ferro battuto e quasi 200 opere della collezione d’arte di Rizzarda (comprendente artisti quali Felice Casorati, Egon Schiele, Giovanni Fattori, Telemaco Signorini e Carlo Carrà), aveva subito un importante furto, tale da indurre le autorità di allora a chiuderla al pubblico. La galleria aveva poi riaperto, con un nuovo allestimento, nell’anno 2001.
Alla cerimonia di restituzione avvenuta alla galleria d’arte, tra i vari ospiti, ha preso parte l’assessore alla cultura del Comune di Feltre, Flavia Colle.
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








