Feltre, prostituzione al Tre Gai di Villapaiera, due in manette

FELTRE. Il giro di “squillo” e di rapporti sessuali consumati per 50 euro sui divanetti dei separè del Tre Gai non si era di fatto mai fermato, neppure dopo il blitz e le denunce di un anno fa. Ma stavolta i video delle telecamere spia piazzate dai carabinieri di Feltre hanno registrato il viavai al piano interrato del bar-ristorante di Villapaiera, fissando nelle immagini situazioni inequivocabili e volti di ragazze e clienti. E quando martedì pomeriggio i carabinieri hanno bussato alla porta del locale avevano in mano un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i due gestori, firmata dal Gip di Belluno.
Gianluigi De Cian, 58 anni, originario di Sedico, e la convivente Fatima Rhourab, 33 anni, di origine marocchina, ora sono in carcere, accusati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Il procuratore capo Saverio Pavone, tirando le somme dell’operazione assieme al comandante dei carabinieri di Feltre, capitano Angelo La Chimia, e al luogotenente Alberto Cominelli, ha ricordato che il locale era “attenzionato” dagli inquirenti ormai da due anni. Con il blitz di un anno fa i due gestori erano stati indagati e per loro c’è già stata anche la richiesta di rinvio a giudizio. Ma nonostante questo apparivano convinti «di godere di una sorta di impunità». Tanto da convincere il Gip a far scattare, questa volta, le manette, chiudendo così una nuova fase di indagini sul locale protrattasi per gli ultimi cinque mesi.
Anche il meccanismo per poter consumare dei rapporti sessuali nel locale di Villapaiera, hanno scoperto i carabinieri, era quello già collaudato in precedenza, con degli scontrini di basso importo usati come “voucher” per contabilizzare e pagare le prestazioni più hard. Uno scontrino battuto con una certa somma indicava una consumazione normale in compagnia della ragazza di turno; uno scontrino con un altro totale – comunque sempre somme di poco conto – indicava invece che era stato consumato un rapporto sessuale, pagato dal cliente 50 euro. E il meccanismo degli scontrini permetteva quindi, secondo l’accusa, di spartire la somma: 25 alla ragazza e 25 ai gestori.
Un meccanismo che - hanno calcolato i carabinieri grazie alle immagini delle telecamere spia installate sia all’interno sia all’esterno del locale - ha attirato in pochi mesi varie decine di clienti, che hanno incontrato 12-14 ragazze tra i 20 e i 25 anni, straniere di varia provenienza, dalla Romania alla Nigeria.
Martedì pomeriggio i carabinieri hanno passato al setaccio il Tre Gai, sequestrando parecchi scontrini ma anche materiale erotico di vario genere. E quindi portando in carcere la coppia di gestori.
Stefano De Barba
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