Hydro di Feltre: sei aziende interessate all’acquisto
Segnali positivi dal tavolo svoltosi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. I sindacati: «Noi siamo stati chiari e lo ribadiamo senza ambiguità: non accetteremo alcuna ipotesi di spezzatino. Fonderia e presse devono restare unite».

Sei aziende interessate alla Hydro. L’incontro svoltosi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy conferma che qualcosa si sta muovendo, con i primi segnali concreti sul fronte della reindustrializzazione. Sugli oltre cento potenziali soggetti contattati, tra aziende e fondi, a oggi si registrano sei formali manifestazioni di interesse, mentre altri operatori sono in fase di valutazione.
«Questo dimostra che il sito ha valore, ma non c’è ancora nulla di definito: la partita è tutta da giocare e va seguita con la massima attenzione», sottolineano i sindacati di categoria. «Noi siamo stati chiari e lo ribadiamo senza ambiguità: non accetteremo alcuna ipotesi di spezzatino. Fonderia e presse devono restare unite. Smembrare il sito significherebbe distruggere competenze, lavoro e prospettive industriali. Questo per noi è un punto non negoziabile. Allo stesso modo, è fondamentale arrivare entro il 17 aprile al rinnovo della Cassa Integrazione. Non sono ammissibili ritardi né soluzioni al ribasso. Abbiamo chiesto con forza anche un miglioramento delle condizioni economiche, perché non possono essere sempre le lavoratrici e i lavoratori a pagare il prezzo di questa crisi».
Il Ministero ha dichiarato che la scelta del nuovo acquirente non sarà basata solo sull’offerta economica: «Per noi questo deve tradursi in fatti concreti: piena garanzia occupazionale, solidità reale del soggetto industriale e un progetto credibile che assicuri continuità produttiva. Non accetteremo operazioni speculative o prive di prospettiva».
Le prossime settimane saranno decisive: ad aprile partiranno le visite tecniche degli interessati e si dovrà chiudere il rinnovo della CIG; a seguire ci saranno verifiche più approfondite fino alla presentazione di una proposta finale entro l’estate: «È in questa fase che si gioca il futuro del sito.
Continueremo a presidiare ogni passaggio, senza arretrare di un millimetro sulla difesa del lavoro, dell’unità produttiva e del futuro industriale». Il prossimo incontro è fissato per l’11 maggio.
«Tutte le istituzioni e le sigle sindacali sono pienamente schierate, in modo compatto e senza alcuna esitazione, al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori per difendere il futuro del sito produttivo e la salvaguardia di ogni singolo posto di lavoro», sottolinea la sindaca Viviana Fusaro. «L’incontro al Ministero rappresenta certamente un primo passo avanti, un segnale che conferma come vi sia ancora attenzione e interesse verso questa realtà industriale, ma non possiamo in alcun modo permetterci di abbassare la guardia».
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