Feltre, con “Una pioggia di emozioni” si può sconfiggere il bullismo
Primo posto per gli studenti del Dal Piaz al concorso nazionale del Cai

La diversità rende unici ed è l’arma con cui sconfiggere il bullismo. Ed è grazie alla realizzazione dell’antologia “Una pioggia di emozioni” e a un percorso ideato dall’insegnante e scrittrice Francesca Mussoi che gli stidenti delle classi II BS e V AC del Liceo “Dal Piaz” di Feltre si sono aggiudicati il primo posto al concorso nazionale “Sbulla il bullo” promosso a livello nazionale dal Club alpino italiano e finalizzato ad arginare il fenomeno del bullismo.
All’iniziativa hanno contribuito in maniera determinante le docenti e referenti del progetto, Paola Oliveri e Magali Schievenin. «Insieme a Francesca – sono le parole degli studenti – abbiamo sviluppato la nostra empatia e imparato a rapportarci nel miglior modo possibile con gli altri. Ognuno merita di essere accettato ed è proprio la nostra diversità a renderci unici. Purtroppo, una parte di noi adolescenti ha difficoltà ad accettarsi e, cercando di integrarci in questa società del conformismo, tendiamo a mettere da parte le nostre particolarità. E a favorire l’omologazione. Durante gli incontri, sono emerse nostre le insicurezze, ma nessuno ha avuto paura di mostrarsi vulnerabile di fronte agli altri. Abbiamo riso, pianto, urlato. E ci siamo guardati in un modo diverso dal solito».
Il progetto, intitolato “Sbulla il bullo”, ha coinvolto pure l’ex campione paralimpico di tiro con l’arco Oscar De Pellegrin e il giornalista Marco D’Incà: «Abbiamo capito che le parole possono essere peggio degli schiaffi – hanno proseguito i ragazzi – e vanno utilizzate solo a scopo di bene». La raccolta di racconti, meritevole del primato nel concorso “Sbulliamoci”, è il frutto di mesi di riflessioni: «Speriamo di aver trasmesso ai lettori ciò che abbiamo provato noi. Ovvero, un arcobaleno di emozioni».
Per la giuria del Cai, si è trattato di un «lodevole lavoro che, attraverso la scrittura creativa, ha stimolato i ragazzi a comprendere il proprio valore, il ruolo e il personale e prezioso contributo nella composizione dei racconti».
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