L’alpinista Dalla Rosa e il “suo” Tomatico
Feltre, sala gremita a Villaga per l’incontro nel segno della montagna organizzato dall’Enal Sport. L’associazione si prepara a celebrare gli 80 anni di attività

Un racconto tra alpinismo e avventura che è anche un momento di riflessione sui valori della montagna, che ha visto protagonista una persona legata alla frazione di Villaga anche da una storia familiare. Diego Dalla Rosa, alpinista, scialpinista ed esploratore feltrino, ospitato dall’Enal sport Villaga, ha riempito la sala alle ex scuole elementari del paese per l’incontro “Storie di montagna nate all’ombra del Tomatico”.
«Fra due mesi festeggeremo ufficialmente gli ottant’anni di storia della società e questa serata si inserisce nel programma delle iniziative celebrative», dice il presidente dell’Enal sport Villaga, Claudio Scopel, rimarcando l’importante traguardo raggiunto dall’associazione.
È stata una serata ricca di emozioni e valori, nella quale la montagna si è rivelata non solo nella sua bellezza ma anche come simbolo di sfida personale, coraggio, consapevolezza e rispetto. Attraverso il racconto delle sue imprese alpinistiche e dei suoi viaggi, accompagnato suggestive fotografie, Dalla Rosa ha conquistato il pubblico ripercorrendo una carriera straordinaria che nel 2024 gli è valsa il premio Pelmo d’Oro. Dalle prime arrampicate alle memorabili discese sulle Vette Feltrine, fino alle spedizioni in Sud America e in Africa, fra Perù, Patagonia e Kenia, attraverso la passione per gli sport estremi e l’approdo professionale al Consorzio Triveneto Rocciatori, di cui oggi è presidente.
Il racconto di Dalla Rosa ha alternato grandi imprese sportive, curiosi aneddoti e momenti di intensa umanità: dall’incontro ravvicinato con un coccodrillo alle esperienze vissute a stretto contatto con le popolazioni dei luoghi attraversati, restituendo il senso più autentico del viaggio e dell’esplorazione. Una passione per la montagna, soprattutto quella più selvaggia, che affonda le proprie radici proprio a Villaga, dove Dalla Rosa ha mosso i primi passi sulla neve da bambino.
«Ho cominciato a sciare qui a Villaga, insieme a mio padre Sergio, che a metà degli anni Cinquanta fu presidente della società. Si saliva a piedi lungo il Tomatico con gli sci sulle spalle e si scendeva, stando attenti agli alberi, ai pali e ai filari delle viti», ha ricordato Dalla Rosa.
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