Feltre. Accesso singolo con prenotazione: così si riaprono gli ecocentri

FELTRE. Ecocentri, qualcosa si muove. La proposta di riapertura la presenterà domani il sindaco di Seren del Grappa, Dario Scopel, nella riunione della Comunità di bacino dei rifiuti. L’idea dei Scopel, che ha anche il referato ai rifiuti in seno all’Unione montana feltrina, è la stessa che applicherà nel proprio comune dal 20 aprile: come primo provvedimento apertura dell’ecocentro per un paio di settimane previo appuntamento e con un tempo di un quarto d’ora per ciascun cittadino per conferire i rifiuti.
«È una proposta», spiega Dario Scopel, «nessuna imposizione, sia chiaro. Porterò questa soluzione alla Comunità di bacino dei rifiuti e l’applicherò nel mio comune. Ovviamente ciascuno è libero di seguire questa strada o gestire la questione diversamente, compresa la possibilità di tenere chiuso».
Chiusi da circa un mese _ eccetto Feltre che ha sempre garantito l’apertura con tutte le precauzioni del caso _ gli ecocentri sono un servizio importante in tempi normali, ed essenziale in un periodo in cui la gente, costretta a casa dall’emergenza sanitaria ha messo mano ad armadi, cassetti, svuotato cantine e soffitte. L’accumulo di rifiuti sta aumentando e in tanti chiedono la possibilità di liberarsi di tutta la spazzatura accumulata.
«Regolamentando l’accesso in modo ordinato, a mio avviso, dal 20 aprile, si possono riaprire. Se ogni utente accede singolarmente alla struttura per un tempo stabilito indossando la mascherina, credo si possa fare. Parlando per il mio comune, c’è anche il discorso che le scuole sono chiuse e quindi al mattino gli operai non sono impegnati nel servizio di scuolabus, quindi avrò del personale da poter dirottare per la gestione del servizio all’ecocentro. Nei prossimi giorni fornirò indicazioni più dettagliate sul sistema di prenotazione degli appuntamenti».
Il pericolo, nemmeno tanto velato, è che le persone, con il perdurare delle chiusure decidano di liberarsi arbitrariamente dell’immondizia abbandonandola fuori dai cassonetti delle isole ecologiche (già adesso i furbetti non mancano) o peggio gettandola in qualche anfratto o in qualche valle. «Credo che questo sistema a prenotazione possa essere la soluzione nell’immediato, ma non solo», afferma ancora il sindaco di Seren del Grappa, «perché anche quando le restrizioni saranno allentate non sarà possibile tornare subito a comportarci come facevamo prima della comparsa del virus, ma ci sarà un periodo, certamente alcuni mesi, di transizione, in cui dovremo comunque mantenere adeguate cautele».
La proposta di Scopel è ben vista da Faustino Mores, ex amministratore arsedese, che in queste settimane ha raccolto le sollecitazioni di alcuni concittadini: «Si sente l’esigenza di usufruire dell’ecocentro e compatibilmente con le difficoltà del momento trovo giusta la proposta di Dario Scopel. Un’alternativa alla singola prenotazione, da applicare ad esempio ad Arsiè, sarebbe quella di destinare le giornate di conferimento in base alla frazione di residenza. In paese ci si conosce quasi tutti e sarebbe facile individuare qualche eventuale trasgressore. In ogni caso invito l’amministrazione comunale di Arsiè a studiare la formula che ritiene più opportuna. L’area è recintata e c’è tutto lo spazio di manovra necessario per garantire i conferimenti in sicurezza delle singole persone, direi più che andando al supermercato. L’importante è che nel giro di un paio di settimane il servizio riprenda anche ad Arsiè». —
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