Felice Cavallotti un cavaliere della solidarietà

Felice Cavallotti ricordato a Lentiai con un doppio appuntamento domani e sabato
La Soms di Lentiai ricorda l'uomo che per oltre un secolo è stato il simbolo della propria attività e di tanti ideali. Il 6 marzo del 1898 avvenne a Roma un fatto singolare: il deputato radicale Felice Cavallotti cadde in duello contro il collega e rivale Ferruccio Macola. L'avvenimento ebbe vasta risonanza in tutta Italia, in quanto Cavallotti, nato nel 1842, era un personaggio famoso in virtù del coraggio civico e politico sempre dimostrato, per le sue battaglie giornalistiche e parlamentari.
La sua morte venne paragonata addirittura da qualcuno a quella di un cavaliere della Tavola Rotonda, immolatosi per il trionfo di tutte le libertà. A Lentiai proprio nell'anno precedente era iniziata un'altra avventura animata da alte idealità e capeggiata da autentici paladini della mutua solidarietà, tra cui Antonio Solagna di Ronchena, Antonio De Ros, Costante De Ros, Bortolo Luzzatto, Giulio Piccolotto, Pietro Deola e altri ancora. Si trattava di uomini impegnati, iscritti al Partito dei Lavoratori fondato a Genova nel 1892 e diventato poi Partito Socialista. Essi, davanti alla miseria in cui si dibatteva la popolazione locale, costretta al doloroso calvario dell'emigrazione, proposero la fondazione di una Società Operaia di Mutuo Soccorso, che si rifacesse alle collaudate esperienze di altre più antiche e celebri consorelle. Grazie alla collaborazione di cattolici e moderati, come Luigi De' Mozzi, Giovanni Vergeri e Domenico Cambruzzi, venne elaborato e stampato lo statuto secondo i dettami di legge ed esso entrò in vigore il 10 gennaio 1898, data che segnò l'inizio ufficiale e legale dell'attività societaria. Il 6 marzo, come s'è detto, moriva Cavallotti ed intitolare a lui la Società sembrò (e fu) un fatto spontaneo ed assolutamente condiviso. E' passato oltre un secolo da quei primordi e la Soms di Lentiai è viva e vegeta, capace non solo di perseguire in un pur mutato contesto socio-culturale gli ideali originari, ma di far conoscere e promuovere ogni forma di volontariato, intensificando gli scambi culturali, i gemellaggi, la storia propria e quella di tante consorelle sparse per l'Italia. Nel ricco carnet delle manifestazioni organizzate in estate ci sono state le mostre "Modus vivendi. Microcosmo italiano" e "Io sono bellunese", nonché varie conferenze di Daniele Gazzi, di Pier Vittorio Gillio, di Placido Putzolu ed altri. Per settembre il programma è altrettanto interessante. Domani (alle 18), Ermanno Sacchello terrà una conferenza dal titolo "Nessuno è un'isola" sulla rete di accoglienza e di servizi assicurati dalla Sms, mentre Giovanni Perenzin parlerà del personaggio Cavallotti e sulle motivazione dell'intitolazione al suo nome della Società di Lentiai. Sabato (alle 10) Cesare Peris, della Sms Carpentieri e Calafati di Venezia, assieme a Gabriella Bondavelli, presenterà "La forza del gemellaggio Lentiai-Venezia". Alle 20.30 dello stesso giorno Duilio Maggis curerà infine una serata di recitazione, con brani di prosa e poesia, dal titolo "Felice Cavallotti va in scena". Sarà l'occasione per conoscere meglio la grande personalità di questo politico e drammaturgo di origine veneziana, che in tutta la vita riaffermò sempre da laico la sua intransigenza nei confronti delle pressioni operate della Chiesa sulla politica dello Stato italiano. Va ricordato che grazie a lui nel 1889 venne eretta a Roma, in Piazza Campo de' Fiori, la statua a Giordano Bruno. Fu senz'altro una persona dal carattere passionale e testardo: basti dire che nel corso della sua vita combatté ben 33 duelli e che prestò giuramento di fedeltà come deputato solo dopo averne pubblicamente contestato la validità.
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