Fare formaggio per trovare un lavoro

Tornare a “far formai” per imparare un lavoro. È questo che il “casel de Melam” vorrebbe insegnare ai giovani, sempre più disillusi per le mancate opportunità e alla continua ricerca di settori,...

Tornare a “far formai” per imparare un lavoro. È questo che il “casel de Melam” vorrebbe insegnare ai giovani, sempre più disillusi per le mancate opportunità e alla continua ricerca di settori, anche specialistici, in cui inserirsi. Ecco che il progetto del casel per far rinascere l'antico mestiere del casaro diventa non solo un omaggio alla tradizione, ma anche un'occasione professionale. «Abbiamo accolto sette ragazzi dell'Agrario di Vellai», racconta Faustino Mores, presidente dell'associazione Amici del casel di Mellame che da due anni sta seguendo con entusiasmo il progetto. «Alcuni casari gli hanno insegnato a fare il formaggio, anche usando l'antica “caliera” del caseificio, rimessa in moto a ottobre 2011». Da semplice apprendistato, il percorso per diventare casari si tramuterà presto in un corso: «Nei prossimi giorni a Salce partirà un corso di cento ore per casari, proposto dalla Coldiretti ai professionisti del settore lattiero-caseario. Sono riuscito a far inserire anche i nostri ragazzi nonostante non siano persone occupate». Il progetto è sostenuto anche dall'Agrario, assieme a Veneto agricoltura e alla Regione. In questo modo i sette giovani diventeranno «potenziali imprenditori, perché questa è un’opportunità lavorativa che in provincia può avere prospettive concrete». Per ora i formaggi prodotti non vengono venduti, ma donati ai soci (oltre cento) e ai simpatizzanti. Nel casel potrebbe presto inserirsi anche Valentina, diplomata quest'anno alla ragioneria di Feltre e accolta come potenziale aiuto per le prossime attività dell'associazione. «Stiamo cercando di attivare un progetto con la diocesi di Padova e occuparla per sei mesi», continua Mores, «dandole in cambio una borsa lavoro prelevata da un fondo straordinario di solidarietà». Seguendo la stessa strada, il casel ha occupato altre quattro arsedesi, tre uomini e una donna al momento disoccupati, che lavoreranno 500 ore per il Comune e saranno retribuiti attraverso i voucher. Insomma in meno di un anno il casel ha già dato lavoro, prospettive e competenze a 12 persone in cerca di lavoro.(f.v.)

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