«Facebook? Meglio gli incontri dal vivo»

FELTRE. Social sì, ma senza esagerare. L’amministrazione Perenzin userà Facebook e Twitter per comunicare con i cittadini, ma continuerà a «privilegiare l’incontro vero tra le persone, perché la socialità ha bisogno di relazioni calde e franche». Lo annuncia - sulla pagina Facebook del Comune - il sindaco Perenzin con una lettera aperta ai cittadini nella quale annuncia l’avvio dei laboratori di cittadinanza (con relativo calendario di incontri: si comincia domani alle 20.30 al campus con il gruppo-ambiente). L’esperimento fatto nel giorno dell’emergenza maltempo, quando il Comune ha usato la sua bacheca nel social network per fornire aggiornamenti, sarà dunque ripetuto, ma con moderazione. «Il web, e le opportunità che ci offre, è senz’altro un validissimo ausilio e uno strumento da non trascurare», scrive il sindaco. «Non crediamo però che la dimensione virtuale debba sostituirsi al rapporto concreto fra le persone. Per questo anche il portale che supporterà il lavoro dei laboratori servirà a indicare le date degli incontri, a mettere a disposizione documenti, a pubblicare i verbali degli incontri, ma non sarà uno spazio di discussione virtuale». Si va avanti più o meno come sempre, insomma: «A me continua a piacere guardare negli occhi di chi ti parla», conclude Perenzin, «ascoltarne la voce, apprezzare lo sviluppo articolato dell’argomentare, cogliere l’esplosione di un’incazzatura, il rasserenarsi di una discussione, la gioia di un risultato condiviso. Tutte cose che solo la presenza fisica delle persone permette di avere».
Ma il tema è caldo e se ne parla, soprattutto - com’è ovvio - su Facebook. E dalla rete parte (anzi, riparte) l’appello dei 5 Stelle che chiedono alla maggioranza uno sforzo. «Ad un anno dalle elezioni ci sembra che questa amministrazione creda molto poco nella rete internet e nelle nuove tecnologie», scrive nel suo blog il consigliere Riccardo Sartor. «Sindaco e giunta comunicano poco, le informazioni sono scarse e vengono divulgate solo attraverso i canali tradizionali, poco o nulla corre sul web. È un peccato perché in campagna elettorale sembrava di essere ad una svolta anche in questo campo (ricordiamo la candidatura di Perenzin lanciata su YouTube)». Da qui l’amara constatazione di Sartor: «Tanti altri Comuni hanno fatto della rete un pilastro della trasparenza e della comunicazione. Basterebbe copiare. A Parma, per esempio, sindaco e giunta rendicontano la loro attività quotidiana su Facebook. Fanno dunque informazione diretta senza intermediazioni. Una scelta che porta solo vantaggi perché i cittadini non si chiedono più cosa fanno il sindaco e gli assessori. Per assurdo noi oggi conosciamo meglio l’attività del sindaco di Parma Pizzarotti che quella di Perenzin».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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