Ex caserma Dal Bo invita a pensarci
AGORDO. «Prima di giocarci l’ultima occasione facciamo ancora uno sforzo di fantasia». È l’invito che Cesare Dal Bo, coordinatore del gruppo politico Conca Agordina, rivolge all’amministrazione comunale di Agordo e agli imprenditori. L’oggetto? La sistemazione dell’area dell’ex caserma degli alpini di Agordo, per la quale esiste oggi un progetto della Turinvest che prevede la nascita di un nuovo supermercato, di appartamenti e uffici. Un’idea che a Dal Bo e al suo gruppo non piace proprio.
«Da cittadini e non da "imprenditori”», dice, «dovremo chiederci cosa e come edificare in quell’area così centrale. In effetti un nuovo centro commerciale rischia di compromettere le poche realtà commerciali presenti nel centro storico, quello che più caratterizza in bello il nostro paese e che vale la pena di difendere, ma anche di promuovere, abbellire, rivitalizzare non solo per rendere più gradevole viverci, ma anche in vista di un possibile richiamo turistico. Un centro storico disseminato di vetrine vuote è desolante e destinato a morire».
Dal Bo sottolinea come da anni la popolazione agordina sia stabile e non sia all’orizzonte un suo aumento. «Perché», si chiede allora, «continuare a costruire condomini non necessari e nuovi centri commerciali, mettendo peraltro in difficoltà quelli già esistenti (tre) nel territorio e più che sufficienti per assicurare alternative concorrenziali e per soddisfare le esigenze dei clienti?».
Per questo Dal Bo chiede alla giunta del sindaco Sisto Da Roit di ragionare sul fatto che i cambiamenti caratterizzeranno il centro «per i prossimi cento anni» e di «tutelarsi affinché ciò che si andrà a costruire si inserisca armonicamente col resto del centro e con l’economia del paese essendo decisamente più importanti questi aspetti piuttosto che l’ottenimento di quote perequative legate alla possibilità di edificare anche ciò che non serve pur di guadagnare il massimo».
«D’altro canto», conclude, «è anche vero che molti imprenditori hanno costruito il loro futuro pensando “in grande”» . (g.san.)
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