Escursioni in mare abusive durante la Barcolana: multe di 36 mila euro
L’operazione della Guardia di finanza: a bordo era impiegato personale non regolarmente assunto

Il Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Trieste ha concluso una attività di controllo nel settore della nautica da diporto, finalizzata al contrasto delle irregolarità di natura economico-finanziaria e del lavoro sommerso.
I controlli, eseguiti dai militari della Stazione Navale di Trieste, si sono concentrati su unità da diporto impiegate per l’organizzazione di escursioni “ad hoc” in occasione della regata velica Barcolana, svoltasi lo scorso mese di ottobre nel golfo di Trieste.
L’attività ha consentito di individuare diverse imbarcazioni, riconducibili a persone fisiche e giuridiche provenienti dal litorale veneto, utilizzate per il trasporto passeggeri a titolo oneroso al fine di assistere alla manifestazione sportiva, in assenza delle prescritte autorizzazioni sulla licenza di navigazione, configurando, di fatto, un utilizzo commerciale delle unità in difformità rispetto alla destinazione d’uso consentita.
Nel corso delle verifiche sono state altresì riscontrate irregolarità in materia di sommerso da lavoro, con l’impiego a bordo di personale non regolarmente assunto; sono emerse, inoltre, irregolarità concernenti la conduzione delle unità, in quanto alcuni soggetti, in qualità di skipper, risultavano privi dei prescritti titoli professionali.
L’attività, che si inserisce nella più ampia azione di polizia del mare e di polizia economica-finanziaria svolta dal Corpo, si è conclusa con la contestazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 36 mila euro.
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