In Ematologia a Treviso oltre mille trapianti di cellule staminali nel 2025: così si curano linfomi e leucemie

Il traguardo annunciato alla vigilia del Donation Day che cade giovedì 16 aprile. Il reparto è riferimento per un milione di cittadini fra Treviso e Belluno. Con le cellule staminali ematopoietiche si curano il mieloma multiplo, i linfomi e le leucemie acute

Un operatore nel laboratorio di Ematologia
Un operatore nel laboratorio di Ematologia

Un traguardo di grande rilievo per la sanità trevigiana: l’Unità operativa complessa di Ematologia di Treviso ha superato i 1.000 trapianti di cellule staminali ematopoietiche eseguiti raggiungendo, al 31 dicembre 2025, quota 1.052 procedure. Questo dato assume un significato ancora più profondo alla vigilia del Donation Day, la Giornata regionale dedicata alla promozione e sensibilizzazione sulla donazione e il trapianto di organi e tessuti, che richiama il valore fondamentale della donazione e la straordinaria generosità di un gesto capace di salvare e migliorare la vita di molte persone.

«Un risultato», sottolinea il direttore dell’équipe, la professoressa Anna Candoni, «che conferma l’elevata competenza del Centro nelle fasi di mobilizzazione, raccolta e reinfusione delle cellule staminali ematopoietiche, frutto di un’attività avviata nel 2004 e consolidata nel corso di oltre vent’anni. Determinanti, in questo percorso, il ruolo della direzione strategica dell’Usl 2, di tutti i professionisti medici ed infermieri che hanno lavorato e lavorano presso la Uoc di Ematologia e la collaborazione costante con la Medicina Trasfusionale del Ca’ Foncello, così come pure è fondamentale il contributo dei donatori di sangue e delle associazioni di volontariato, tra cui AIL Treviso e ADoCeS-Chiara Bandiera Treviso».

La Uoc di Ematologia rappresenta un punto di riferimento per le province di Treviso e Belluno, servendo un bacino di utenza di oltre un milione di abitanti. Le principali indicazioni al trapianto di cellule staminali riguardano patologie ematologiche complesse come il mieloma multiplo, i linfomi e le leucemie acute (mieloidi e linfoidi): «Per queste ultime, in particolare», sottolinea Candoni, «è indicato il trapianto allogenico da donatore, attività avviata a Treviso nel 2024 e che ha già portato all’esecuzione di oltre 50 trapianti».

L’attività trapiantologica si inserisce all’interno di un percorso di cura articolato e multidisciplinare, che coinvolge l’intera équipe medica e infermieristica dell’Ematologia e della Medicina Trasfusionale di Treviso. Presso la struttura vengono inoltre somministrate immunoterapie innovative, tra cui anticorpi bispecifici, per il trattamento di mielomi, linfomi e leucemia acuta linfoblastica.

«Il superamento dei mille trapianti rappresenta per tutti noi non solo un traguardo numerico, ma il segno concreto di una crescita professionale e organizzativa costante costruita negli anni», spiega la professoressa Candoni, «Questo risultato è stato possibile grazie al lavoro di squadra e a una sempre maggiore sensibilizzazione verso la cultura del dono, elemento essenziale per garantire opportunità di cura a un numero crescente di pazienti. Continueremo a investire su questa rete di competenze e solidarietà, che è la vera forza del nostro Centro».

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