Edilerica: «Sempre corretti con tutti i collaboratori e i dipendenti»

Il titolare dell’impresa edile romana interviene  per precisare  la propria attività e la correttezza della gestione

belluno

Edilerica è una delle tante ditte che sta lavorando nei cantieri della vecchia Alemagna in previsione dei Mondiali di Cortina 2021.

Ne abbiamo scritto ieri su questo giornale in seguito ad una denuncia di un dipendente su presunte irregolarità nei rapporti di lavoro. Carlo Maria Rocchi, da quarant’anni a capo della Edilerica, impresa edile romana specializzata nel campo dei restauri racconta la sua storia: «Siamo sempre stati corretti con tutti, in particolare i collaboratori e i dipendenti che sono le persone che in particolare vanno tutelate».

«Non ho mai avuto problemi di nessun genere, né con i sindacati, né con i lavoratori» ribadisce Rocchi che rivendica le certificazioni conseguite dalla sua azienda comprese le tre stelle del rating di legalità, un indicatore sintetico del rispetto di standard di legalità – le tre stelle sono il massimo – da parte delle imprese che ne abbiano fatto richiesta.

Proprio per la sua esperienza nel settore la Edilerica sta lavorando al restauro delle tre vecchie case cantoniere dell’Anas lungo la Strada Alemagna. L’impresa romana ha un lungo curriculum di restauri di opere pubbliche, alcune prestigiose, come il Palazzo del Quirinale e la Basilica di Sant’Agostino in Campo Marzio a Roma, l’Ospedale di santa Maria delle Nevi in Toscana, l’ex convento del Carmine a Velletri.

«È la prima volta che lavoriamo con Anas – racconta Rocchi –, ma abbiamo già lavorato in Veneto in diverse occasioni senza incontrare mai un problema».

«I pagamenti dei dipendenti e dei fornitori sono sempre stati puntuali» sottolinea l’amministratore della Edilerica. Una delle osservazioni contenute nella segnalazione – di cui abbiamo verificato la provenienza – riguardava proprio la puntualità dei pagamenti e le condizioni di lavoro.

«È vero che non c’è una mensa – sostiene Rossi –, ma non siamo tenuti ad averla perché abbiamo dei cantieri piccoli, ma vitto e alloggio sono stati garantiti ai miei operai». Rocchi sospetta che la segnalazione giunta al nostro giornale possa essere originata da una vendetta. Dei dieci dipendenti al lavoro in Cadore, uno si è dimesso e almeno un altro è in procinto di farlo. All’origine delle dimissioni ci sarebbero proprio le condizioni lavorative lamentate nella segnalazione di cui abbiamo dato conto ieri. Smentite categoricamente dai vertici dell’impresa. —



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