Ecomuseo e turismo, Ponte ci sta pensando

Comitati frazionali e operatori invitati a confrontarsi oggi alle 18,30 nella sala consiliare

PONTE NELLE ALPI. Oggi a Ponte nelle Alpi si parla di turismo. Soprattutto delle prospettive future, tenendo anche conto della proposta di legge regionale che in parte ha accolto le osservazioni inviate congiuntamente dai comuni della provincia di Belluno.

L’occasione è l’incontro (aperto a tutti gli interessati) che si tiene alle 18.30 nella sala consiliare del municipio. «Abbiamo invitato i comitati frazionali di Ponte e tutti coloro i quali gestiscono strutture ricettive e di ristorazione sul nostro territorio», precisa l’assessore al turismo Monica Camuffo. «È un appuntamento importante per confrontarsi su diverse questioni».

Momento fondamentale della serata sarà la presentazione della nuova associazione “Ecomuseo dalle Dolomiti al Piave”. «Un’associazione nata in continuità con le diverse iniziative portate avanti nell’ambito del percorso dell’Ecomuseo di Ponte nelle Alpi», precisa Camuffo. «Si tratta di un’opportunità di promozione del territorio. Il sodalizio è sorto grazie ad alcuni membri dei comitati frazionali. Alla sua base c’è la valorizzazione che passa attraverso la riscoperta del territorio e il mantenimento delle tradizioni e del paesaggio». L’associazione è presieduta da Augusto Modolo, insegnante di lettere e studioso di storia locale.

Ma oltre che di questa nuova realtà si parlerà anche del progetto “Dolomiti Live”, l’applicazione per smartphone «che ha già avuto più di mille download», commenta Camuffo. «Chi si occupa di ospitalità in territorio pontalpino la conosce, il mondo della ristorazione un po’ meno. Perciò vogliamo portare all’attenzione di tutto il fatto che l’applicazione c’è, funzione ed è un contenitore importante. Un passo successivo per migliorarlo ulteriormente sarà quello di concordare con gli altri comuni un programma di promozione al di fuori del nostro territorio».

Insomma, Ponte punta al turismo. Anche perché oltre agli alberghi, cominciano a prendere piede altre strutture ricettive, come per esempio i bad&breafast. «Prima erano presenti solo a Coi e Oltrerai, ora iniziano a diffondersi anche a Ponte. La nostra speranza è che si consolidino anche realtà come gli agriturismi. Non trascuriamo che sono un servizio anche per il Nevegàl e che servono al suo rilancio, vista la prossimità tra il Colle e il territorio di Ponte».

Sul fronte della legge regionale sul turismo ci sono aspetti che soddisfano, come i provvedimenti che vanno incontro alle strutture di una provincia come quella di Belluno. Ma ce ne sono anche altre su cui le amministrazioni locali vogliono chiarezza: «Uno è quello dei finanziamenti», sottolinea Camuffo, «perché si parla tanto di delegare i compiti, ma non si sa con quali fondi. Un altro riguarda le promozioni, che non devono dimenticare le specificità bellunesi».

Martina Reolon

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi