“Echi di Agordo”: prima uscita a firma don Cesare

AGORDO
Anche la pieve arcidiaconale di Santa Maria Nascente non ha voluto mancare all’appuntamento pasquale con il periodico “Echi di Agordo”. Nonostante l’emergenza, il nuovo arcidiacono, monsignor Cesare Larese, ha così firmato per la prima volta la pubblicazione e l’articolo di fondo col titolo “Quaresima: tempo di prova”. «Mentre vi scrivo», dice don Cesare, « ci troviamo nella quaresima/deserto del Coronavirus, le chiese sono tristemente vuote, le strade deserte e tutta la comunità è messa alla prova di fronte a un fatto nuovo mai accaduto. Questo tempo di prova ci farà crescere se lo affronteremo con retta coscienza e confidando in Dio».
Come per analoghe realtà, il Covid19 ha impedito la consueta consegna del giornale, da parte dei volontari, alle circa 1700 famiglie della città. Il bollettino è stato però spedito ai 1200 emigranti e amici sparsi in Italia e nel mondo ed è stato pure caricato sul sito della parrocchia www. agordo. diocesi. it e messo a disposizione nelle rivendite dei giornali. È un numero più corposo, uscito con ben 56 pagine (anche per la mancata stampa di quello autunnale), nel consueto variegato contenuto che da tempo lo caratterizza come una rivista. La spalla della prima pagina ospita quindi il saluto di don Giorgio Lise ai “cari amici di Agordo” il quale, nel ricordo dei dieci anni del suo ministero in valle, ripercorre in sintesi il cammino svolto dal 18 ottobre 2009, giorno della sua prima omelia, al 29 settembre 2019, giorno dell’ultima messa ad Agordo. Seguono quindi le tante pagine con racconti e articoli di cronaca e le consuete rubriche: mondo scuola, solidarietà/volontariato, felicitazioni e auguri, i ricordi del passato, e anagrafe/in memoria, con tanti volti che non ci sono più e un pensiero particolare al vescovo Brollo e a Toni Pampanin, da poco scomparsi. —
g.san.
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