È scomparso lo chef Bruno Zinzone

CALALZO. Sabato, dopo una lunga malattia, è mancato lo chef Bruno Zinzone, per oltre 20 anni docente alla scuola alberghiera Enaip di Borca e, in seguito, di Auronzo e di Domegge.
Con lui scompare uno dei principali artefici della rivalutazione a livello provinciale della "polenta", fatta partendo dal basso: dagli allievi cuochi.
Alcuni potrebbero definire l’inserimento nello studio degli allievi cuochi dei piatti locali tipici a base di polenta un fatto importante; altri senz’altro hanno pensato invece che, gira e rigira, «in fondo è sempre polenta». Già nei primi anni ’90, per ampliare la conoscenza sull’uso del mais e della polenta, che a quel tempo era considerata “cibo per povera gente, alimento che da solo non dice niente”, lo chef Zinzone in cucina e il professor Balest di Sedico sui banchi di scuola insegnarono agli allievi l’importanza di questo alimento. Riuscirono ad invertire la tendenza in atto, specialmente attaverso l’utilizzo del "mais sponcio" una varietà bellunese del mais che era ormai dimenticata e che oggi è diventata una ricchezza. «Zinzone», racconta Graziano Sadocco, del Centro Enaip di Calalzo, «era una figura storica e carismatica del centro di formazione professionale cadorino. Nato a Mortegliano nel 1931, ha iniziato la sua carriera professionale in Svizzera, ricoprendo ruoli sempre più importanti nei vari alberghi da lui frequentati. Sono molte le generazioni di allievi cuochi da lui formate che in seguito si sono affermate nel campo della ristorazione ottenendo successo e gratificazioni. Zincone iniziò la sua esperienza di docente a Borca per poi trasferirsi a Cima Cesta di Auronzo ed infine a Domegge».
«Lo ricordo», racconta Giovanni Da Col, un cibianese che ha fatto fortuna nella ristorazione a Hong Kong, «come una persona severa durante le lezioni e molto amichevole durante le pause. Sotto di lui tutto il mio corso ha ottenuto importanti risultati professionali, che sono stati molto utili quando siamo andati all’estero per lavorare».
Anche dopo il pensionamento, Zinzone ha collaborato con la federazione cuochi, prestando la sua consulenza nei vari ristoranti del Bellunese e della Carnia. Lascia la moglie e le figlie Marilena e Katia. I funerali ieri a Mortegliano. (v.d.)
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