Due sensi di marcia lungo la Cavallera: è la soluzione in pole

PERAROLO. «La riunione che stiamo facendo qui in municipio non porterà a nessuna decisione definitiva», ha spiegato il sindaco di Perarolo, Pierluigi Svaluto Ferro, interrompendo per un momento l’incontro con i tecnici e le autorità competenti per cercare una soluzione al problema del traffico che saranno causati dai lavori alla galleria di Caralte, «si tratta infatti solo di un tavolo di lavoro che dovrà studiare a fondo il problema e prospettare alcune soluzioni possibili. Le proposte che andremo a mettere nero su bianco saranno poi analizzate durante un incontro in prefettura a Belluno; sarà in quella sede che sarà scelta l’opzione ritenuta migliore».
Iniziato verso le 11.30, l’incontro è stato in realtà subito "blindato": e così c’è stato da attendere un po’ prima di riuscire ad avere per lo meno qualche orientamento.
«E’ stato un incontro comunque molto produttivo», ha commentato all’uscita Giovanna Coletti, vicesindaco di Pieve, «ho trovato l’Anas molto collaborativa, anche se intende iniziare al più presto i lavori. Non è comunque un capriccio: il lavoro da fare all’interno per risanare il tunnel richiede che sia eseguito tra la primavera e l’estate, quando l’aria e il terreno sono asciutti. Quindi, prima inizierà e meglio sarà per tutti. E su questo possiamo essere d’accordo. Una grande fortuna per tutti», ha proseguito, «è il fatto che l’appalto sia stato vinto da una impresa locale, la “Cadore Asfalti”, un’azienda che conosce bene i problemi di traffico sulla Statale di Alemagna e sul ponte Cadore. I lavori saranno impostati su tre turni di 8 ore ciascuno, il che vuol dire giorno e notte. Un fatto che rende praticamente impossibile la proposta di lasciare libera almeno una corsia, perché dalle migliaia di buchi che saranno fatti sulle pareti uscirà del materiale che potrebbe danneggiare i mezzi di passaggio».
Qual è allora la soluzione che è stata prospettata?
«Anche se ci sarà una seconda riunione tecnica per ufficializzarla», ha ripreso Maria Giovanna Coletti, «posso affermare che la soluzione iniziale dovrebbe essere quella della strada della Cavallera percorribile a doppio senso di circolazione, ma con un semaforo posizionato nei punti più stretti, che farà funzionare il traffico a senso unico alternato. Ci saranno, poi, due “finestre” sull’Alemagna: una al mattino ed una alla sera, che consentiranno lo smaltimento del traffico lavorativo e di quello pesante. Inoltre ci sarà una corsia preferenziale per le merci, per quelle deperibili così come per quelle che servono per rifornire i cantieri. Certo», ha aggiunto ancora, «sarebbe una cosa utile poter dirottare i Tir in solo transito su altre strade, come l’autostrada del Brennero, ma su questo aspetto permane un punto interrogativo. Rimane comunque», ha concluso, «la disponibilità dell’Anas a valutare eventuali modifiche da adottare al piano che verrà scelto subito dopo l’inizio dei lavori in galleria».
Ai giornalisti in attesa, il direttore della Dolomitibus, Piero Da Rolt, ha consentito poi di assistere alle prove pratiche eseguite da un pullman doppio che ha affrontato senza troppi problemi la pur scomoda strada della Cavallera.
«Posso affermare», ha commentato alla fine, «che, per quanto mi riguarda e anche in base a quanto abbiamo fatto vedere, non esistono problemi per i mezzi della Dolomitibus a percorrere la vecchia strada. Quindi, dal nostro punto di vista, non ci saranno grossi problemi per la chiusura della galleria di Caralte».
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