«Dorfmann e De Menech il teatrino dell’assurdo»
BELLUNO. «L’unica verità è che se la riforma costituzionale sarà approvata, la provincia di Belluno sarà abolita, tutto il resto è fuffa». È la replica di Gianpaolo Bottacin, assessore regionale all’ambiente, alla tesi dell’on. Roger De Menech, secondo il quale un si al referendum faciliterebbe l'autonomia del Bellunese, supportata anche dalla Svp.
«Certo, la provincia di Belluno meriterebbe, anzi avrebbe pieno titolo, per diventare autonoma come Trento e Bolzano, ma ai parlamentari che vengono a raccontarci la solita storiella - interloquisce Bottacin replicando ai parlamentari del Pd e della Svp che hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per l'autonomia delle province totalmente alpine - ricordo che, affinché ciò avvenisse, avrebbero dovuto inserire in costituzione Belluno Sondrio e Verbania come Trento e Bolzano». Invece, questo non è stato fatto, è la convinzione dell'esponente regionale, «tanto che noi spariremo dalla cartina geografica mentre Trento e Bolzano continueranno a tenersi i 9/10 dei tributi sul territorio».
Bottacin ricorda che se questo lo potessimo fare anche noi, per Belluno significherebbero 800 milioni di euro in più ogni anno sul nostro territorio, ma ciò non si potrà ottenere con l'area vasta citata nel nuovo testo costituzionale e De Menech lo sa perfettamente. Per Bottacin, dunque, quelle di De Menech sull'arrivo di nuove risorse sono "chiacchiere". «I cittadini sono stufi di farsi prendere in giro - conclude Bottacin - e, nonostante la propaganda tambureggiante dei luogotenenti piddini sul territorio, stanno capendo la fregatura che il governo di Roma sta preparando per la montagna. Anche per questo e più che mai ora è il momento di dire un secco No».
E di questo è convinto anche il senatore di Fi Giovanni Piccoli. «Quello inscenato da De Menech e Dorfmann è un teatrino dell'assurdo. Un patto tra Pd e Svp per il riequilibrio delle terre alte? Sulla base di che cosa? Ricordo a entrambi che la riforma costituzionale di Renzi blinda solo le autonomie speciali, mentre per i territori ordinari non c'è nulla: al posto delle Province arrivano le aree vaste, che nessuno ha ancora capito cosa sono».
Piccoli dice di capire Dorfmann, perchè "fa benissimo" gli interessi dell'Alto Adige e cerca di indorare la pillola al Bellunese dove comunque aveva incassato migliaia di voti. «Capisco molto meno De Menech che sa benissimo come la riforma costituzionale - per la quale entrambi voteranno sì - affossi definitivamente la nostra montagna ordinaria. È infatti un elemento pacifico quello per cui le Regioni a statuto speciale usciranno rafforzate dalla Riforma: lo dicono tutti i costituzionalisti e commentatori. È l’ennesimo favore della sinistra alla piccola ma influente Svp». (fdm)
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








