Dopo la pioggia e la neve è in arrivo il freddo
BELLUNO. Il maltempo era previsto ed è regolarmente arrivato. Una pioggia battente ha interessato tutta la provincia già dall’altra notte e poi per tutta la giornata. Secondo l’Arpav la situazione non è destinata a cambiare neppure oggi, mentre per domani sono previste delle schiarite.
La colpa del maltempo è di una saccatura sull’Europa occidentale, con minimo tra Olanda e Danimarca che convoglia un flusso umido verso sud. Dal pomeriggio di oggi il tempo diventerà meno umido, con l’arrivo di aria più fredda. Domani e martedì l’aria sarà più secca e fredda. E il freddo si farà sentire ancora di più a metà settimana.
Per oggi dunque sono previste piogge anche copiose durante la prima parte della giornata mentre al pomeriggio sono possibili anche delle schiarite, prima nel Veneto occidentale poi nel Bellunese verso sera. Il limite delle nevicate durante la giornata sarà attorno ai 1200 - 1500 metri sulle Dolomiti, a quota più elevata sulle Prealpi. Tra ieri e oggi sono previsti dai 30 ai 60 mm di pioggia, che potrebbero salire a 100 mm sulle Prealpi e sulle Dolomiti meridionali. A 2000 metri alla fine del fenomeno di maltempo ci saranno attorno ai 20-30 cm di neve fresca, anche di più sulle Dolomiti meridionali a quote superiori. Già ieri comunque la neve è caduta in quota, sopra i 1600 metri, in maniera comunque non intensa, almeno per il momento. Nei prossimi giorni sono previste giornate belle ma con gelate notturne anche forti. Nulla di diverso da quello che ci si potrebbe attendere a metà novembre.
L’Arpav di Belluno ha diffuso il bilancio meteo del mese di ottobre, un mese un po’ più freddo e meno soleggiato del normale ma con precipitazioni inferiori alla media.
Fino quasi a metà mese il tempo è stato discreto, variabile e piuttosto freddo, poi da metà mese si è avuta una lunga fase variabile, a tratti perturbata, con oscillazione termica, prima degli ultimi cinque giorni miti e soleggiati.
Le temperature medie mensili sono risultate mediamente mezzo grado inferiori alla norma, per effetto del lungo periodo freddo dal 4 al 13 e di un’altra fase fresca dal 20 al 23.
Le precipitazioni totali mensili sono state generalmente inferiori alla norma, con scarti maggiori sulle Prealpi (-20/-40%) e minori sulle Dolomiti (0/-20%). Buona parte del totale mensile è caduto il giorno 14, quando si è avuto l’episodio di maltempo più significativo. La neve è caduta più volte oltre i 1900-2000 m, ma in maniera significativa solo oltre i 2200-2500 m. Da inizio anno è piovuto più del normale (+10/+25%) sulle Dolomiti settentrionali e in Alpago, mentre altrove il bilancio pluviometrico è generalmente in parità.
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