Dolomiti Green Trail, con Moreno Pesce si corre in su

MEDIO ALTO AGORDINO. La terrazza panoramica di Col dei Baldi (1.922 mt), il Passo Staulanza (1.773 m), spettacolare valico alpino a ridosso della poderosa mole del Pelmo, il Rifugio Città di Fiume collocato in un incantevole pianoro dove pascolano le mucche della malga, la Forcella della Puina (2.034 m), il Col Roan (m. 2.075), la malga Prendera (m. 2.148), la forcella del Col Duro (m. 2.300), i grandiosi ghiaioni del Bec de Mesdì, la profonda Forcella Ambrizzola (2277) e i Pascoli di Modeval, dove è stato ritrovato "l'Uomo di Mondeval" di oltre 5000 anni fa: sono questi alcuni dei luoghi che compongono il meraviglioso scenario in cui si svolge la gara.
Il Dolomiti Green Trail, gara di corsa in montagna, è in programma per Sabato 27 Luglio 2019, con partenza (alle ore 14) e arrivo (ore 19 circa) sempre a Piani di Pezzé (Alleghe -BL), campo base di questa edizione speciale di Adventure Outdoor Fest, raggiungibile in macchina (è disponibile ampio parcheggio a pagamento) o in funivia dall’abitato di Alleghe.
La competizione si sviluppa infatti su due spettacolari percorsi trail ad anello, uno di 27 km e 1.800 metri di dislivello e l'altro di 14 km e solo 600 metri di dislivello, dunque da affrontare come camminata ludico motoria in compagnia dell'atleta Grivel Moreno Pesce.
Per iscrizioni, a un prezzo agevolato fino al 15 Luglio, e regolamenti: https://www.dolomitigreentrail.it
Con Moreno Pesce runners potranno vivere un'emozionante avventura tra boschi di abeti e larici, lungo tratti scavati nella roccia che si aprono svelando verdi vallate nascoste, affrontare brevi e divertenti ghiaioni, restare affascinati dalle maestose pareti dolomitiche tra cui il Pelmo, il Civetta, l'Antelao e la Croda da Lago e, lontano il ghiacciaio della Marmolada e il gruppo del Sella.
Parte del ricavato delle iscrizioni alla gara sarà devoluto, a favore della ricostruzione di un bosco nel territorio (a Livinallongo). Un trail green per piantare alberi, in collaborazione con WowNature.

Tutti possono fare, a loro modo
“Da normodotato, non avrei mai pensato a quanto sto vivendo ora. Prima ero affascinato dall’alpinismo ma ne avevo timore e non avrei mai osato. Un saggio e paziente Lio De Nes (la sua guida alpina, ndr.) mi ha preso per mano e mi ha portato verso questo nuovo obiettivo. Non dico sia stato facile “fidarmi” della corda con 70 m di vuoto sotto, ma ho vinto questa sfida con un bel pianto liberatorio una volta arrivato in cima al Monte Paterno. E ho imparato che tutti possono a loro modo. Spero che a queste gare ci sia più spazio per le persone con disabilità che vogliono provare a raggiungere un loro traguardo!”.
Moreno Pesce, atleta e appassionato di montagna, in una intervista alla Gazzetta dello Sport
Nel 1997 Moreno Pesce, stava tornando in moto dalla montagna quando è rimasto coinvolto in un incidente stradale, in seguito al quale ha perso la gamba sinistra. Grazie a una protesi in fibra di carbonio e titanio, nell’arco di una decina di anni, è diventato una celebrità nel mondo del trail e delle vertical race, due specialità a stretto contatto con la natura, in cui non bisogna temere fatica e imprevisti.
Nel 2016 e 2017 ha partecipato al circuito Vertical Up, prove in cui alla salita si aggiunge la neve. L’anno scorso ha provato il terzo vertical per difficoltà al mondo, quello di Fully in Svizzera (1920 metri di sviluppo per 1000 di dislivello).
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